Qualche anno fa, con un po’ di imbarazzo e molta arroganza, mi sarei dato una pacca sulla spalla e mi sarei dichiarato quasi convintamente un giocatore decente di Magic.
Probabilmente non lo ero neanche allora, e certamente non lo sono oggi. A Febbraio del 2020 decisi di prendermi una piccola pausa dai tornei, causa morte dei PPTQ. Inoltre con quello strano virus in giro non mi pesava poi così tanto.
Dopo un anno di pandemia e lockdown ero in crisi di astinenza feroce. Avevo ripreso, sebbene
saltuariamente, a fare le daily su Arena, c’era stata occasione persino di giocare sealed un paio di volte. Per motivi sparsi, non ero riuscito ad approfittare delle sporadiche riaperture per tornare a giocare.
“Tornare a giocare” è forse il concetto più utilizzato dai giocatori di Magic. C’è quello che smette di giocare “e non torna più”, quello che è appena “tornato”, quello che “tornerà dopo gli esami”. In un modo o nell’altro si torna sempre a giocare, perché è impossibile smettere di essere un giocatore di Magic.
Con una pistola puntata alla testa, ma probabilmente anche senza, direi che Magic è stata l’esperienza formativa più importante della mia vita. Non per gli amici, per la comunità, per l’esperienza del competitivo, per le sfide, no. Perché Magic più di ogni altra cosa mi ha insegnato lo straordinario valore del perdere, e se, come dicevo, ad un certo punto sono stato un giocatore decente, dopo oltre un anno di stop certamente non lo sono più e tornare a giocare significava, per me, principalmente, tornare a perdere.
E quindi questo non è il report di come ho vinto il torneo Medio. Questo è il racconto stanco, delirante e mal scritto di come ho perso gli ultimi tre tornei, tra cui il torneo Medio.

La scelta del mazzo

Dal momento della mia preiscrizione al torneo fino alla settimana precedente sono stato
particolarmente impegnato con una cosa chiamata “vita”. Tra lavoro ed esami non ho pensato minimamente di guardare liste, tornei e simili. ! Quindi non avevo idea del meta, dei matchup, di nulla. Sentivo qualcuno invocare il ban di Ragavan, Nimble Pilferer[/mtg], altri il ban di[mtg_card]Urza’s Saga e non capivo perché nessuno parlasse mai di
Counterspell . Adoro Counterspell. Adoro le counter, adoro bollone, adoro stare open.
Quindi, senza particolari stimoli esterni, mi ero convinto che turno 1 Delver Of Secrets e turno 2 Counterspell fosse un pattern di gioco divertentissimo e molto forte nel meta, e avevo cominciato a stilare una lista di un possibile UR Delver Sfortunatamente, un certo Edoardo Rosadini decide che la mia ritrosia nel giocare Saga di Urza è poco valida, e che di conseguenza devo giocare Amulet. Non è il solo, per qualche motivo sono tutti convinti che io debba giocare Amulet e mi riempiono di liste. Alla fine Giacomo mi manda le liste di Kanister e mi convince definitivamente.

Amulet Titan

Creatures: (11)
Arboreal Grazer
Azusa, Lost But Seeking
Dryad Of The Ilysian Grove
Primeval Titan

Sorceries: (8)
Abundant Harvest
Explore

Instants: (4)
Summoner’s Pact

Artifacts: (5)
Amulet Of Vigor
Expedition Map
Lands: (32)
Breeding Pool
Castle Garenbrig
Cavern Of Souls
Forest
Ghost Quarter
Golgari Riot Farm
Gruul Turf
Hanweir Battlements
Misty Rainforest
Radiant Fountain
Simic Growth Chamber
Tolaria West
Urza’s Saga
Valakut, The Molten Pinnacle
Vesuva
Wooded Foothills

Sideboard: (15)
Radiant Fountain
Arboreal Grazer
Bojuka Bog
Dismember
Emrakul, The Aeons Thorn
Engineered Explosives
Force Of Vigor
Foundation Breaker
Pact Of Negation
Tireless Tracker
Pithing Needle


Non una lista particolarmente ispirata, se devo essere onesto, un Castle Garenbrig in meno di main, un secondo Engineered Epxplosives in side, niente di trascendentale.
Non saprei neanche dare motivazioni realistiche per le scelte, la sensazione nelle pochissime partite di testing fatte era che Blitz fosse il peggior matchup e non avessi niente di meglio da mettere. A questo punto sono convinto che Saga di Urza sia sostanzialmente una merda, è una cosa importante da ricordare.

C’era un bel dì il torneo di Magenta

Il giorno prima del Torneo Medio Edo, Dani, Fla e Regis mi portano a mia insaputa a questo torneo modern a Magenta(Stage One) . E’ un’ottima possibilità per me per testare e cercare di capire da cosa sto una schifezza e da cosa invece posso eventualmente giocarmela. Ho russato fortissimo tutta la notte e stanno tutti incazzati con me. Dani è in trance agonistica e guarda la gente come se dovesse spolparla viva. Io ho
bisogno di una Coca Cola ma al bar l’hanno finita e sono in calo di zuccheri e sofferenza infinita.

Primo turno – 4 Color (un bidone dell’immondizia al posto del cuore) Stoneblade

Prima del torneo avevo deciso di fare qualche partita contro Edo, chiaramente per cercare di riprendere la mano visto che il suo mazzo è palta casuale imbustata(#rosicone). Siccome la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede benissimo, al primo turno ci becchiamo, per lui è un problema perché sono non ironicamente l’unico in sala ad avere un piano per la side, per me è un problema perché il suo mazzo gioca talmente tanta roba a caso che è impossibile predire cosa farà. Gli highlights della partita sono tre: Edo che gioca con
nonchalance Blood Moon in un mazzo quadricolor (e chiaramente ha tripla basica non rossa in campo di
quarto, quando poi tira Blood Moon), io che, pur avendo giocato Valakut, The Molten Pinnacle senza soluzione di continuità dal 2012, mi dimentico che con Driad of the Ilysian Grove procca già a sei terre e poi sbaglio due combat di fila regalando una partita vinta a un Rosadini che non ha certo bisogno dei miei regali (e finirà in top8 a giocare col Regisauro).

Secondo Turno – Umani

Sento qualcosa che si risveglia. Il mio avversario mi pesta come una zampogna ma riesco a tutorare Amulet Of Vigorcon saga, e in un turno faccio Primeval TitanTitano, Driade, e chiudo di Valakut di giustezza. G2 mi dimentico di essermi ricordato come si gioca durante G1 e blocco un pezzo totalmente irrilevante con Driade, mi becco una sfialata in faccia e perdo perché non ho più letali il turno successivo. G3 faccio un Titano velocissimo e prendo doppia Saga, per poi snowballare da lì. Ricordo distintamente di aver pensato che forse Saga non fosse troppo male.

Terzo Turno – UR

G1 on the draw apro una mano con Saga, Fontana e Vesuva, poi Amuleto, Azusa, Titano e Abundant Harvest. Non so contro chi sto giocando. Decido di tenere sulla base di questo ragionamento: la larga
parte del field gioca verde e quindi posso eventualmente rubare il colore con Vesuva. Quelli che non giocano verde giocano aggro, e Saga+Fontana è molto forte contro aggro. In più sono on the draw e ho una mano praticamente perfetta per fare Titano di terzo se vedo bounceland. Chiaramente non vedo mana verde per cinque turni, il mio avversario sta giocando UR e mi apre in due come una cozza, dimostrandomi che avevo torto.
G2 ho in mano doppio patto, bounceland e Dismember, in terra Amuleto, Garenbrig e una bounce. Il mio avversario ha tre terre in campo di cui una sola terra doppia stappata e un draghetto senza segnalini.
Faccio Patto per Titano, non countera, lo gioco e devo decidere se prendere un paio di
terre per stare fuori da Blood Moon e ammazzargli il drago oppure attaccare e poi prendere le terre e ammazzargli il drago. Decido di attaccare e mi prendo un Vapor Snag sui denti. Doppio Lightning Bolt nel suo turno, Mutagenic Growth nel mio per proteggere il drago e finisce la partita.
Mi rincuora il fatto che sono passato dagli errori atroci del primo turno a delle scelte magari opinabili. Sto comunque perdendo.

Turno 4 e 5 – Umani e Blitz

Perdo da Blitz, vinco da Umani, le partite sono estremamente lineari. Saga mi piace molto di più. Ci prendo Amuleto che tanto non vedo mai, ci faccio bloccante, è gas, è tempo, è flessibile. Mi sta piacendo tantissimo.
Andiamo a casa, siamo stanchi, puzziamo. Andiamo a mangiare una pizza e mi dimentico che non si mangiano pizze sopra il Po, ne ordino una con lo Zola, che non collego essere il Gorgonzola. Scorreggio tutta la sera.

IL TORNEO MEDIO

Mentre siamo in macchina scopro di aver dimenticato i soldi a casa di Flavio. Sono in viaggio verso Uguzzone e non ho una lira. Bestemmio come un turco e nel bestemmiare mi faccio evidentemente esplodere un capillare perché comincio a sanguinare dal naso. Riesco a fermare il sangue praticamente venti minuti dopo, e chiedo a Fla di prestarmi dei soldi. Arriviamo in ritardo, ci sono un milione di cose da fare, sono tutti superorganizzati e io sto lì a guardarli, come un coglione. Sembra che verrà a piovere.
Sono uno dei tre giocatori in sala a non avere l’app Companion. Ho mal di testa. Sono un disastro.

Inizia il torneo

Quando inizia il torneo non so neanche più come mi chiamo. Al primo turno becco un ragazzo con un mazzo che sembra essere una qualche forma di suicide, forse un Death Shadow. Vinco abbastanza agilmente, al punto di non ricordarmi il mazzo. Finita la partita ci confrontiamo anche le sidate, la mia non la ricordo, probabilmente ho messo dentro i due esplosivi. Al secondo turno becco Stoneblade. Per qualche motivo quando gioco contro Stoneblade vado in confusione, tengo una mano mediocre G1 e forse
faccio un mezzo errore G2, non lo so, sto soffrendo. Raggiungo il bar come se fosse un’oasi, prendo una Coca Cola, ma non possono servirmela con la flebo. Una grave mancanza di professionalità, penso, ma almeno ho recuperato degli zuccheri. L’Head Judge mi odia profondamente perché siccome non ho Companion deve aggiungere ogni volta il mio risultato a mano. Mi perdo nella calca. Ho bisogno di
fumare ma non so se posso uscire. Sono vivo, ma solo al torneo.

Al terzo turno becco UB Food. Ho testato il matchup alla morte con Regisauro e penso sia un matchup violentemente favorevole. Lui assembla Asmorano, Cookbook, Saghe, tutto, ma non serve a niente. Vinco la prima semplicemente scombando, la seconda apro mano con esplosivo e lo tiro quando più fa male. Sto 2-1 e sto cominciando a ricordarmi cosa devo fare.

Flashback

Il mio primo torneo in assoluto fuori dal negozietto di fiducia è stato un torneo Legacy in un autogrill fuori provincia. Non sto scherzando. Me lo ricordo per vari motivi, su tutti, due. Giocavo tonni e al penultimo turno feci la giocata della vita: fine turno del mio avversario uso Wasteland su una sua fetch per convincerlo a sacrificarla, una mossa che penso possa riuscire solo quando tutti sanno che sei al tuo primo torneo Legacy, lui lo fa, io sfialo pezzo e poi doppio lord per i letali precisi. Il secondo motivo è
perché è stato il primo torneo nel quale ho utilizzato “il mantra”. Il mantra è una, se così si può definire, filastrocca che mi avevano insegnato per ricordarmi quali pezzi erano problematici. A spanne, è più o meno “Sciamano deve morire, Confidant deve morire, Mistica non deve entrare”. L’ho ripetuta per anni prima dei tornei, sotto la doccia, in macchina, sottovoce. Ad un certo punto l’ho sentita borbottare a mia madre una domenica mattina prima di un pptq. L’unico scopo del mantra è ricordarmi che alcuni pezzi sono più importanti di altri e che dovrei tenere le removal per quelli. Altri non possono proprio entrare perché gli etb valgono più della carta. E quindi Sciamano Letalmago si può anche far risolvere se posso ammazzarlo, ma Stoneforge Mystic deve essere counterata sennò la Jitte mi spacca.
Racconto ‘sto fatto perché del quarto turno non ricordo niente, non il matchup, non la partita. Ricordo però distintamente di essermi seduto con qualcosa di molto simile al mantra nella mia testa, una confusa massa informe di priorità e ordini per Amulet. Mai tirare Saga al primo, ricordati che puoi fare Driade dopo Titano se il mana è poco, Harvest conta come una terra, le mani senza accelerazione perdono. Cose facili, basilari. Ero concentratissimo, poi ho perso. Sugli appunti c’è scritto che ho perso da due mani perfette, nient’altro, anche se ho un vago ricordo di aver giocato contro Prowess e di aver mandato a fanculo Vecchio, che per qualche motivo aveva deciso di passare di là a portarmi sfiga.

Ritorno al torneo medio

Sono fuori dal torneo dopo quattro turni e provo una straordinaria sensazione di libertà. Ho fame, voglia di fumare una sigaretta, di fare quattro chiacchiere. Perdere lì mi ha in qualche modo liberato dalla mia concentrazione, dai dubbi, dalle ansie di gioco, da un anno di frustrazione. Ero a Milano, uno dei posti che odio di più al mondo, ma ero con i miei amici che non vedevo da, letteralmente, anni, a fare una delle cose che amo di più. Il panino al prosciutto era buonissimo. Non trovo neanche la fila per il bagno. A un certo punto chiamano il quinto turno e mi rendo conto di non aver droppato.

Quinto Turno

Non voglio droppare, in realtà. Devo comunque stare lì fino alla fine.
Mi siedo al tavolo. Il mio avversario sembra un tipo simpatico, arriva con panino e birra e mi pare un’anima affine, anche lui liberato dalla burocrazia del torneo, dalla regola della cortesia, dell’etichetta.
Chiacchieriamo allegramente durante G1, lui gioca Esper control, un bollone pazzesco, io chiudo
abbastanza velocemente. Non ho niente di side. Forse Tireless Tracker, Patto blu, Ago Spinale, magari Bojuka per Ghost Quarter. Poi vedo Emrakul e mi domando quanto esattamente il mio avversario sia un bollone. Lo metto dentro comunque. G2 è una lunga sequenza di botta e risposta, dove le botte sono gli occasionali Titani che prendono Saga e le risposte sono l’infinita sequenza di counter e removal. Al sesto,
settimo turno ho la mano piena di terre e pesco Emrakul. Intorno a noi la gente si alza dai tavoli, sta finendo il turno. Io conto. Dieci mana. Undici mana. Dodici mana. A tredici sorrido. Il turno dopo gioco
bounceland, “tappo quindici, Emrakul”, dico, a voce un po’ più alta. I pochi rimasti si girano, il mio avversario guarda la carta, pensa a che out abbia. Un peschino a caso gli regala il criptico che lo salva prima del suo turno, poi stappa e sulla pescata di Teferi vede finalmente Snapcaster per Kaya’s Guile. Ci mettiamo a ridere. Poco dopo riesco a scombare di nuovo con Titano e a vincere, questa volta.

Se qualcuno mi avesse chiesto di Saga di Urza a questo punto avrei risposto che era una carta sbroccata e da bannare immediatamente. Lo faccio presente solo perché abbiamo finalmente fatto il cerchio completo da quando ho detto, due settimane prima del torneo, “Saga di Urza fa cagare e mi sminchierà la manabase”.

Turno 6 -7 – 8

In questi turni becco rispettivamente:

  • Prowess da cui perdo malissimo
  • Dredge con cui faccio forse le partite più divertenti del torneo
  • Ancora prowess da cui vinco per due mie mani perfette

Finisce così. Otto turni, sono distrutto. Poi i saluti, caricare la roba in auto, il sushi. A cena chiedo ad Edo di farmi scrivere un articolo, questo articolo, ma non so bene il perché. Forse per completare la catarsi perfetta del ritorno a perdere.
Passano dieci giorni. Nel frattempo ho giocato un altro torneo in negozio, perdendo da UB Food e Rinoceronte, che secondo me sono due ottimi matchup. Forse Amulet non è così forte. Forse Saga è safe per il modern. Forse sono scarso come la fame.

L’analisi del perdente

Non voglio dilungarmi in analisi che non penso di essere in grado di fare perché penso che a nessuno interessi l’opinione di qualcuno che ha perso praticamente ogni partita giocata nelle ultime due settimane ma ho un paio di pensieri su Amulet e sulla sua permanenza nel formato che penso possano essere utili se non altro come spunti di conversazione e quindi siccome questo è il mio articolo ve li beccate e state pure muti.
Onestamente la lista che ho giocato mi pare piazzata malissimo sul meta, e si basa quasi esclusivamente sulla capacità di scombare rapidamente, contando eventualmente su mulligan aggressivi. Probabilmente è uno stile che mi si addice poco. Non voglio mettere in discussione la competenza di Kanister ma non ho mai sentito la mancanza della quarta Garenbrig, e, se devo essere onesto, non ho mai apprezzato la presenza di Ghost Quarter maindeck. Non mi piace particolarmente tirarlo su Saga e non ho visto abbastanza manlands da ritenerlo necessario. Non penso neanche che Tron e Eldrazitron siano così giocati.
Stanti così le cose penso che lo sostituirò con la seconda Fontana. Probabilmente la configurazione con cui potrei trovarmi più a mio agio è Ghost Quarter di side (che magari non metterò mai dentro, ma deve avere), niente Bojuka Bog, la seconda Fontana maindeck e 2 Endurance di side (se non 3, tagliando oltre al secondo Esplosivo anche Emrakul).

Endurance


Ho giocato zero copie di Endurance e ne ho sentito la mancanza ad ogni game, è una carta molto forte che funziona da più matchup, che poi sono tutti i matchup che percepisco come veramente negativi: sgonfia Channeler e la blocca stando sopra mutagenica e in generale gestisce i volanti in pieno relax, funziona nel ritardare Murktide Regent, è fortissima da Mill, uno dei peggiori matchup in assoluto per quanto poco giocato, oltre ad essere una reale risposta a Living End, Dredge ed eventuali future combinazioni di Demilich e Fenice, laddove Bojuka Bog è una non-risposta che arriva solitamente troppo in ritardo o a combo iniziata (e quindi quando non serve più). Nelle precedenti iterazioni del mazzo poteva avere senso con Sakura per giocarla a velocità istant, ma con Grazer è al massimo un fermino che non riesce a fare le cose che effettivamente mi servono. Endurance mi pare al momento una necessità contro alcuni matchup, incidentalmente fortissima contro altri e presumibilmente una buona scelta in termini di quality of life contro altri ancora. La domanda, più che contro cosa sidarla, è contro cosa non sidarla (Footfalls, Martellone, Umani, Heliod, circa, e non sono completamente convinto su Umani).


Fare Breccia e Karn

Non sono poi totalmente contrario alla possibilità di tagliare una delle due Azusa per aggiungere un Grazer maindeck, e presumibilmente eliminare il terzo dalla side, ma passare a tre o quattro maindeck diluirebbe forse troppo la consistenza del mazzo e ho amato Abundant Harvest, che è probabilmente la carta migliore del momento. Insomma, la situazione mi pare tutto sommato abbastanza fluida da poter permettere degli aggiustamenti anche minimi e che probabilmente incidono più sul playstyle del singolo che non sulla strategia del mazzo.
Per quanto riguarda invece le versioni con Karn e Through the Breach penso che siano semplicemente fuori dal meta in questo momento. TtB sta probabilmente un pelino meglio da aggro e simili, ma mi pare molto inconsistente e poco “quadrato”, mentre Karn senza Traliccio è una carta che mi piace molto ma che non aggredisce abbastanza.
Ad ogni modo, non so perché sono tutti così presi da Amulet, è come se le attenzioni sul mazzo possano essere solo superpolarizzate: qualcuno lo odia, pensa che dovrebbe essere bannato immediatamente, tutto, in blocco. Per altri non vince neanche il mirror. Siamo quasi a livelli da bispensiero, ed è impossibile non cambiare idea ogni dieci secondi anche per me. Saga di Urza? Boh, è decente, forse. Non lo so.
Probabilmente devo perdere un altro po’.