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Raffigurazioni del razzismo in Magic: un’analisi.


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Come penso la quasi totalità dei lettori sappia da poco Wizards of the Coast ha rilasciato un articolo in cui si annuncia la rimozione dal Gatherer e il ban immediato di alcune carte per via di componenti razziste.

Io non voglio affrontare la validità della scelta fatta, ma solo fornire alcune informazioni e ipotesi sulle carte in questione.

Iniziamo dalla carta più eclatante, Invoke Prejudice

L’ID di questa carta era 1488, un numero che fa riferimento ad un preciso slogan nazista. Questo, unito alla somiglianza al KKK dei personaggi raffigurati, ha portato a questa rimozione, che già da tempo il pubblico chiedeva a Wizard. L’autore dell’immagine, inoltre, ha legami confermati con organizzazioni suprematiste e neo naziste.

Cleanse.

Questo è un caso più sottile.

Il nome della carta può essere associato al tema della pulizia etnica; questo, insieme all’ effetto limitato alle creature nere e al foul beast nel flavour text, crea un insieme pericoloso da cui WotC ha deciso di allontanarsi.

Se la carta avesse avuto qualsiasi altro nome, probabilmente si sarebbe salvata.

Stone-Throwing Devils.

Qui torniamo alla certezza storica.

Lo Stoning of the Devil, è un rituale che avviene durante il pellegrinaggio islamico verso La Mecca. Questo consiste nel lancio di pietre contro tre muri, i jamarāt, che rappresentano le tentazioni del diavolo.

Nell’immagine la prospettiva è invertita, e i diavoli diventano la rappresentazione dei fedeli islamici. Si può facilmente intuire da qui il motivo della rimozione.

Pradesh Gypsies.

Il problema qui risiede tutto nel nome e nel tipo di creatura. In America il termine Gypsy è l’equivalente del nostro Zingaro, che, oltre a indicare un esponente di etnia Rom, viene molto spesso usato come insulto o dispregiativo. Risulta quindi semplice comprenderne la rimozione.

Jihad e Crusade

Con queste due carte la questione diventa più complicata, e si possono solo fare ipotesi.

La Jihad, la Guerra Santa, è sempre stato un tema spinoso anche all’interno dell’Islam, con varie fazioni e interpretazioni più o meno moderate e militaristiche. Basti ricordare gli eventi recenti del terrorismo di Al Qaida e dell’ISIS, dove l’uso del termine era usato come motivazione e giustificazione di attentati e omicidi. Una parola problematica da tenere associato al proprio gioco di carte.

Molto simile è il discorso per Crusade: storicamente le Crociate sono ricordate come eventi particolarmente violenti e sanguinosi (non tutte e non del tutto giustamente, ma non stiamo facendo un’analisi storica).

Il fattore religioso si può probabilmente ignorare: le due carte rappresentano la stessa tematica, per l’Islam e il Cristianesimo, e possiamo pensare che la rimozione sia stata causata dalla combinazione tra violenza degli eventi storici (comunque legati a un credo/etnia) e l’associazione col Bianco. Una carta come Honor of the Pure si è salvata, nonostante l’effetto simile, dato la mancanza di una relazione con le guerre etnico/religiose.

Imprison.

Il riferimento è chiaramente allo schiavismo e alla tratta degli schiavi; un uomo nero imprigionato in uno spazio angusto, e l’aggiunta della maschera sul volto rendono inequivocabile l’accostamento.

Come detto all’inizio, ho scritto queste parole solo per poter dare informazioni riguardo alle scelte fatte, senza voler entrare nel merito della decisione.

Se qualcuno avesse precisazioni, aggiunte o anche critiche sulle informazioni che ho portato, sono più che aperto al confronto.

Se, come già annunciato da WotC, ci saranno altre carte che seguiranno il destino di queste sette, cercherò di affrontare anche quelle.



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