Giocatore medio - Magic the Gathering Articoli, Mazzi, e Strategia

Q&A: Sam Gallinari

Autore Gamuele1996
il 13-05-2020

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Ciao a tutti!

Sono davvero impegnato con una serie di esami dell’università e onestamente preferisco dedicare il mio tempo a finire quelli piuttosto che a giocare in questo periodo, tuttavia non volevo deludere i miei lettori e allora ho deciso di fare un articolo un po’ diverso dal solito.

Oggi propongo allora il format delle Q&A: venerdì scorso ho dato la possibilità a chi fosse interessato di farmi una domanda tramite il mio Instagram (sam_gallinari) e ho selezionato cinque tra le domande più interessanti per rispondere in questo articolo.

Bando alle ciance, ecco a voi la prima edizione delle Q&A:

  • Se non giocassi a Magic, cosa faresti nel tuo tempo libero?

Non lo so, ho tante passioni e non amo stare con le mani in mano, quindi sicuramente farei qualcos’altro con altrettanta dedizione. Onestamente penso che giocherei a Poker perché è un gioco che mi piace molto e che ha dei montepremi incredibili.

  • Cosa valuti di più al mondo?

La sincerità verso sé stessi.

Non è facile accettarsi per avere un punto di partenza da cui cominciare a migliorarsi, è molto più facile affrontare la vita ad occhi chiusi senza mai porsi domande sul contesto e guardare la situazione dall’esterno.

Anche nella banalità di questo concetto ci son tanti che fraintendono l’accettarsi per quel che si è con il “non fare nulla e usare come scusa per la mediocrità il fatto che non si può avere tutto nella vita”.

Ogni tanto fermarsi un momento e riflettere su dove si è nella vita e dove si vuole arrivare è fondamentale per fare il passo successivo, ma se non si ha l’umiltà di accettare le condizioni presenti non si può nemmeno partire.

  • Ti è mai successo di essere così demotivato da abbandonare?

Sì, non necessariamente però è una brutta cosa. Ci sono volte dove accettare che qualcosa non è la nostra strada ci fa risparmiare molto tempo e sapere cosa fa per noi e cosa no è molto importante per capire dove andare.

Se si tratta invece di mancanza di motivazione in qualcosa in cui si crede moltissimo allora forse bisognerebbe ridimensionare il nostro pensiero e cercare di capire perché se davvero ci interessa così tanto non siamo disposti a farla fino in fondo.

Può anche capitare di essere demotivati per via di delusioni e sconfitte, è sicuramente una brutta sensazione, ma in quei casi è necessario imparare a rialzarsi con i nostri tempi e a ripartire più forti e carichi di prima.

  • Se dovessi ripartire da 0, quali consigli mi suggeriresti di applicare per un buon mindset?

Ne ho 3:

1-Non aver paura di sperimentare cose nuove, ripartire da zero significa anche cercare nuove soluzioni e nuovi punti di vista per costruire un nuovo futuro.

Anche cose che diamo per assodate possono essere viste sotto una luce diversa, ad esempio io in quarantena ho scoperto che, nonostante non ami le serie TV, ce ne sono alcune che guardo volentieri e che non sono per niente male.

2-Agisci sempre per te stesso. Con questo non intendo dire di essere egoisti, intendo non fare mai nulla che non vuoi fare solo perché pensi che possa piacere ad altri. Sii te stesso e agisci sempre per te stesso e manterrai rapporti solo con le persone che tengono realmente a te.

3-Impara a gestire delusioni e sconfitte in maniera sempre più rapida per poter ottimizzare la ripresa dai periodi no.

  •  Qual è la giocata più difficile che tu abbia mai fatto?

Questa è una domanda molto difficile e ci ho messo un po’ a trovarne una, ma credo di averne una molto spicy. Spiegando nella maniera più semplice possibile, era game 3 di un match di draft in cui il mio avversario sapeva che avevo uno sure strike nel mazzo, ma non sapeva che in realtà ne avevo 2. Siamo arrivati a un turno in cui avevo in cui avevo in mano la carta in questione e ho deciso di non attaccare in modo da far pensare al mio avversario che non lo avessi. Il turno dopo ne ho pescato un altro e avevo un attacco ottimo, ma ho pensato che se non avessi attaccato di nuovo, il mio avversario avrebbe definitivamente capito che non avevo il trick in mano e si sarebbe tappato out per giocare una minaccia e chiudere la partita in fretta, a quel punto un mio attacco con tutto avrebbe potuto indurlo a pensare che avevo topdeckato il trick e avrebbe potuto portarlo a fare un blocco gigante per giocarci intorno, oppure addirittura a non bloccare perché sarebbe andato a 6 che era comunque fuori dal range di +3+0.

Morale della favola, gioco tutte le creature che ho, lui si tappa out per fare una creatura gigante, io attacco con tutto con 2 carte in mano e lui non blocca andando a 6 e lo mando a 0 vincendo on the spot una partita altrimenti molto difficile.

BONUS QUESTION:

6.       Come fai ad essere il boss della trap?

       Eh, è una bella responsabilità, ma frescare dà soddisfazione.

Fatemi sapere se vi è piaciuto questo format e se si può riproporre in futuro! Alla prossima

Samuele Gallinari



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