Giocatore medio - Magic the Gathering Articoli, Mazzi, e Strategia

PIONEER – e così i companion hanno rotto il formato eh?!

Autore ReFlax
il 28-04-2020

Condividi questo Post

Signori affrontiamo la realtà: i companion hanno rotto tutti i formati di magic – a molti non solo quelli ma tant’è – . 

Dopo lo standard il Pioneer è il formato con  il pool di carte più ridotto e questo chiaramente è un fattore da considerare per parlare dell’ impatto che queste nuove fantastiche creaturine hanno avuto. 

Il titolo non è un clickbait ma è la sensazione vera e propria che si ha analizzando il meta da dopo Ikoria: Lair of Behemot e giocando un pò su MTGO – in attesa di tornare nei nostri amati LGS – .

Per affrontare meglio la questione mi sono armato di santa pazienza, un pò di caffè caldo e un bel block notes pe prendere qualche appunto: via alle leghe su MtgO.

Per ogni companion preso in considerazione (Lurrus, Jegantha, Yorion e Gyruda per iniziare) ho giocato almeno due league per mazzo, in modo da cercare di eliminare dal campione quelle partite dove le terre si nascondono ben benino per poi saltare fuori tutte insieme il game dopo, insomma, ho giocato cercando di togliere il sale.

LURRUS OF THE DREAM DEN

Come non iniziare dal gattino leggendario più amato del nostro gioco preferito? Ovviamente anche qui, come in modern, standard, legacy e vintage lo possiamo trovare in diverse shell, io ho prese in considerazione le due che mi son sembrate più competitive: Sram Auras e Boros Burn.

ORZHOV SRAM

COMPANION

1 Lurrus of the Dream Den

MAINDECK

4 Alseid of Life’s Bounty

2 Aphemia, the Cacophony

4 Favored Hoplite

4 Hateful Eidolon

4 Sram, Senior Edificer

4 Karametra’s Blessing

4 All That Glitters

3 Cartouche of Solidarity

4 Ethereal Armor

4 Gryff’s Boon

4 Sentinel’s Eyes

4 Caves of Koilos

4 Concealed Courtyard

4 Godless Shrine

7 Plains

SIDEBOARD

4 Apostle of Purifying Light

3 Dead Weight

3 Hushbringer

4 Thoughtseize

Lista non mia ma presa dal preliminary del 23/04/2020 (che trovate qui a questo link  )

Ok, come si inserisce Luridus (cit. del nostro Sam gallinari e del suo articolo sullo standard) in uno dei gameplan più solidi del formato? Molto semplice, lo potenzia ancora di più. Ovviamente la strategia dei mazzi a base Sram non varia molto: continua a essere la versione piooneristica dell’ odiatissimo Aura Hexproof da modern (dove tra l’ altro troviamo ancora Lurrus) e quindi ci troveremo a fronteggiare delle creature travestite da carri-armati con la differenza che ora a parte Alseid of Life’s Bounty e Karametra’s Blessing per proteggerle dalla loro parte i giocatori di Orzhov hanno anche Lurrus per fare recursion delle creature o degli incantesimi che ci hanno lasciato troppo presto. Io ho una sola e unica definizione per questa cosa: rotta. Dare questo fattore di resilienza a un mazzo che aveva come unico punto debole proprio le poche risorse e la fragilità che le contraddistingueva è pazzesco. Questa lista – a cui non ho apportato alcuna modifica – sembra decisamente quella di un mazzo performante, anche troppo al momento.

BOROS BURN

Solamente a leggere il nome della lista un pò mi fa male il cuore.Ma per la scienza questo e altro! Non essendo per nulla avvezzo a questo tipo di strategia ho preso la prima lista che mi è capitata sotto mano e la ho testata. Eccola: Hey Ciao! sono un link! 

COMPANION

1 Lurrus of the Dream Den

MAINDECK

4 Battlefield Forge

4 Boros Charm

4 Eidolon of the Great Revel

4 Ghitu Lavarunner

4 Inspiring Vantage

4 Light Up the Stage

3 Lightning Strike

4 Monastery Swiftspear

7 Mountain

4 Sacred Foundry

3 Skewer the Critics

4 Soul-Scar Mage

3 Viashino Pyromancer

4 Wild Slash

4 Wizard’s Lightning

SIDEBOARD

2 Ash Zealot

4 Chained to the Rocks

1 Deflecting Palm

3 Searing Blood

3 Skullcrack

1 Smash to Smithereens

Il mazzo è una “new-entry” dato che prima le strategie burn non erano praticamente presenti nel formato. Avevamo piani di attacco aggressivi basati su creature ma assolutamente non su “botti”. Quello che ha portato Lurrus a questo game-plan è la possibilità di recuperare dal cimitero delle fonti di danno continuative, le creature. Come in modern i burn deck hanno acquisito un’ istinto quanto meno felino di sopravvivenza con la stampa di questo compagno. Troppo forte?! Come risposta ben chiara e decisa vi lascio un ni. Si perchè alle volte poter recuperare dal cimitero un Viashino Pyromancer o una Monastery Swiftspear è veramente drammatico per l’ avversario, no perchè comunque Lurrus è praticamente un drop a quattro e nel mazzo non sempre arriveremo a lanciarlo:in quel caso staremo giocando solamente un mazzo che se prima non esisteva, un motivo ci sarà pur stato.

JEGANTHA, THE WELLSPRING

Ora veniamo a quello che in realtà non è altro che un token del planeswalker più forte mai stampato che ci ha creduto abbastanza. La nostra alce 5/5 ha trovato spazio in due archetipi pre-esistenti che soddisfano il suo requisito per il deckbuilding: Sultai Delirium e 5c Niv-Mizzet.

SULTAI

COMPANION

1 Jegantha, the Wellspring

MAINDECK

2 Island

1 Zagoth Triome

2 Heartless Act

4 Uro, Titan of Nature’s Wrath

2 Atris, Oracle of Half-Truths

2 Ashiok, Nightmare Muse

2 Eat to Extinction

3 Fabled Passage

4 Watery Grave

4 Fatal Push

1 Ipnu Rivulet

2 Tireless Tracker

2 Forest

1 Swamp

4 Abrupt Decay

2 Grisly Salvage

3 Overgrown Tomb

3 Breeding Pool

4 Thoughtseize

4 Satyr Wayfinder

4 Jace, Vryn’s Prodigy

4 Blooming Marsh

SIDEBOARD

2 Duress

2 Unravel the Aether

2 Damping Sphere

2 Noxious Grasp

4 Mystical Dispute

2 Extinction Event

Da qualche tempo ormai mi sto divertendo a giocare le liste Sultai, prima delirium e ora Jegantha. Tutto è partito grazie ai video di Reid Duke e Jaberwocki che ringrazio sentitamente. Ma come si è inserita la  nostra fantastica alce 5/5 in questo mazzo? Bene direi. Per portarvi un esempio pratico è quell’ amico di un amico che arriva in compagni a e ogni tanto fa qualche battuta divertente ma tutt’al più gli si concede un “ciao, come stai?” disinteressato e di convenienza perchè ci manca il decimo a calcetto. Non impatta molto sul piano di gioco principale, ecco, così forse è meglio. Sicuramente ci aiuta nei momenti in cui dobbiamo portare pressione al nostro avversario, alla fine un 5/5 a cc 5 in questo mazzo ci sta sicuramente e non pesando sulle nostre pescate è ottimo ma diciamo che normalmente non è la creatura che ci farà vincere la partita. Insomma, bene ma non benissimo.

5C – NIV MIZZET

COMPANION

1 Jegantha, the Wellspring

MAINDECK

1 Woodland Cemetery

1 Temple of Silence

1 Temple of Epiphany

2 Temple of Enlightenment

1 Temple of Deceit

1 Temple of Abandon

2 Temple Garden

1 Swamp

1 Sunpetal Grove

1 Stomping Ground

1 Plains

2 Overgrown Tomb

1 Mountain

2 Mana Confluence

1 Island

1 Godless Shrine

2 Deafening Clarion

1 Forest

4 Fabled Passage

3 Breeding Pool

1 Anguished Unmaking

2 Abrupt Decay

1 Slaughter Games

2 Dreadbore

4 Bring to Light

3 Uro, Titan of Nature’s Wrath

4 Sylvan Caryatid

4 Niv-Mizzet Reborn

1 Nicol Bolas, the Ravager

2 Gilded Goose

4 Teferi, Time Raveler

2 Nahiri, the Harbinger

SIDEBOARD

2 Thoughtseize

1 The Scarab God

1 Sorcerous Spyglass

2 Rest in Peace

3 Rending Volley

1 Rakdos’s Return

2 Dovin, Hand of Control

1 Deafening Clarion

1 Blood Baron of Vizkopa

Vi tolgo subito ogni dubbio rispondendo alla vostra domanda: no, non vale la pena giocare Jegantha in questo mazzo. Ok, passiamo oltre. No dai vi spiego. Per giocare il nostro beneamato 5/5 che ci da la possibilità di lanciare Niv-Mizzet siamo costretti a fare a meno di carte che prima non avremmo mai pensato di eliminare dal nostro mazzo: Supreme Verdict, Questing Beast e Enter the God-eternals su tutte. Aggiungiamoci anche che il momento non sia proprio fantastico per questo mazzo che è passato da essere tier 0.5 a 2 in pochissimo tempo ed eccoci alla mia risposta di poco sopra. Potrebbe tra l’ altro trovare spazio nelle 75 sicuramente anche quella bella carta che è Narset of the Ancient Way, ma onestamente non ho nemmeno voglia di provare a far girare questo mazzo nel momento attuale del meta.

YORION, SKY NOMAD

Qua cadiamo sul morbido se anche il nostro Andre Mengucci nazionale ha scelto di sperimentare con questa creatura come compagno.

Vediamo le due liste che ho provato e che mi hanno divertito un sacco (premetto che io sono un fan molto accanito di questo 4/5 in ogni formato dal modern allo standard passando per il pioneer).

BANT YORION

COMPANION

Yorion, Sky Nomad

MAINDECK

3 Teferi, Hero of Dominaria

4 Teferi, Time Raveler

2 Courser of Kruphix

2 Nissa, Vastwood Seer

4 Satyr Wayfinder

4 Thraben Inspector

4 Uro, Titan of Nature’s Wrath

4 Supreme Verdict

4 Growth Spiral

4 Opt

4 Baffling End

2 Detention Sphere

3 Elspeth Conquers Death

4 Omen of the Sea

4 Breeding Pool

4 Fabled Passage

3 Forest

2 Glacial Fortress

4 Hallowed Fountain

2 Hinterland Harbor

2 Island

2 Lumbering Falls

3 Plains

2 Sunpetal Grove

4 Temple Garden

SIDEBOARD

2 Aether Gust

2 Barrier Breach

4 Knight of Autumn

4 Mystical Dispute

2 Narset, Parter of Veils

Io qui lo dico e lo lascio ai posteri: per me che ero abituato a giocare combo ultra-spinti in modern giocare più di 60 carte maindeck era un’ eresia bella e buona e ora so che mi sbagliavo! Non solo questa lista – che è un bant good-stuff – mi diverte un sacco ma mi ha fatto guadagnare anche più di qualche tix! La cosa incredibile è come io da solo abbia potuto perdere delle partite che altrimenti mi avrebbero dato almeno tre 5-0 su mtgo, ma onestamente mi era richiesto più testing e io ci metto molto a entrare in piano in un mazzo, quindi blame on me! Chiaramente se parliamo del serpente-uccello stiamo discutendo di nuovissime brew perchè non c’è nella storia uno stile di gioco composto da 80 carte. Certo, i blink effect esistevano già e nel formato abbiamo a diposizione Eerie interlude ma era limitato alle creature e non era sempre a nostra disposizione, questo è tutta un’ altra cosa.

Per altro se volete vedere una lista modern potete trovarla qui sul nostro nuovo sito 

ESPER YORION

COMPANION

Yorion, Sky Nomad

MAINDECK

1 Agent of Treachery

2 Cast Down

1 Castle Ardenvale

4 Charming Prince

4 Cloudblazer

4 Concealed Courtyard

2 Deputy of Detention

3 Drowned Catacomb

4 Fabled Passage

4 Fatal Push

4 Fblthp, the Lost

4 Glacial Fortress

4 Godless Shrine

4 Hallowed Fountain

1 Island

3 Kitesail Freebooter

3 Oath of Kaya

2 Plains

2 Reflector Mage

3 Spell Queller

1 Swamp

3 Teferi, Time Raveler

2 Thassa, Deep-Dwelling

4 Thoughtseize

4 Thraben Inspector

4 Wasteland Strangler

3 Watery Grave

SIDEBOARD

2 Dovin’s Veto

2 Mystical Dispute

1 Panharmonicon

4 Rest in Peace

3 Supreme Verdict

2 Unmoored Ego

1 Yorion, Sky Nomad

La lista è quanto meno interessante, anche questa l’ ho presa dal web senza toccarla e ci ho fatto una decina di partite. Esper è sicuramente la combinazione di colori che con Yorion sta avendo più successo in T2 in questo momento ma mi ha convinto molto meno rispetto alla versione bant in Pioneer. Ci troviamo a giocare spell meno forti e poco impattanti con target che sono “in-blinkabili” come Spell Queller per poter far spazio a qualche spot-removal perdendo di vista tutto il value possibile che abbiamo a disposizione col verde. Certo, la combo Thassa + Agent of Treachery è intrigante, ma metterla a segno con una buona frequenza non è proprio facile, lo scotto di giocare 80 carte e avere più risorse è anche quello di trovarle meno facilmente che in un mazzo da 60. No grazie, rimango su Bant!

GYRUDA, DOOM OF DEPTHS

Per quel che riguarda questo compagno in particolare è stato onestamente complicato trovare liste “diverse” perché si basano tutte sullo stesso principio e quindi ne porto solamente una, ma sto testando una lista bant per poter giocare Luminos Broodmother e Rest in Peace di side per stare fuori dall’ hate per il cimitero avversario. 

Ok, questo è lo spauracchio del formato, ma è davvero così onnipresente e – soprattutto – imbattibile? Vediamo la lista che ho provato e capiamolo insieme.

GYRUDA COMBO PT. 1

COMPANION

1 Gyruda, Doom of Depths

MAINDECK

2 Aether Hub

4 Altered Ego

4 Breeding Pool

4 Clever Impersonator

4 Clone

2 Dragonlord Kolaghan

1 Forest

3 Gyruda, Doom of Depths

4 Paradise Druid

4 Radiant Fountain

4 Spark Double

4 Sylvan Caryatid

4 Temple of Mystery

4 Vizier of Many Faces

2 Wispweaver Angel

2 Wolfwillow Haven

4 Yavimaya Coast

4 Zhalfirin Void

SIDEBOARD

4 Blink of an Eye

4 Jace’s Defeat

2 Shifting Ceratops

4 Thought-Knot Seer

Non ci aspettavamo assolutamente nulla di diverso dalle build che ruotano intorno a questo simpaticissimo 6/6 con una passione sfrenata per i numeri pari. Dieci accelerini a costo due – di cui otto con hexproof perché non si sa mai – e ben 20 cloni. Mi pare che sia abbastanza chiaro il concetto: voglio scombare e voglio farlo di quarto. Ce la facciamo? Si, direi. Ho trovato difficoltà nel giocare il mazzo? No, in effetti. Il game-plan è facilmente percorribile e non richiede una curva di apprendimento che sia lenta o veloce, è semplicemente basilare e non ci sono veri “trick” nascosti da qualche parte. Il mazzo è solido e vale la pena di essere giocato per farmare tix. Non posso dire lo stesso per il divertimento o per qualsiasi altro motivo perché è onestamente svilente compararlo a qualsiasi altro combo del formato. Con una gabbia del becchino siamo su Marte e da qui il motivo del cambio del piano alternativo di side che ho onestamente apprezzato molto di più rispetto a qualche sparuta risposta all’ hate. In questa versione particolare poi ho trovato intrigante la presenza di due copie di Dragonlord Kolaghan che mi han fatto portare a casa diverse partite. Da cosa ho perso? Mazzi stupidi quanto il mio, aggro troppo veloci oppure control esasperanti e credo che la cosa sia corretta. Imbattibile? Direi proprio di no. Fastidioso? Si, molto.

Per oggi è tutto col mio testing e a breve porterò gli altri companion! Parleremo di Zyrda, Umori e Obosh! 



LIVE ORA! Cliccare per Vedere
Al momento Offline