Buongiorno Giocatori Medi! Sapete che il 4-5 Settembre ci sarà il Torneo Medio a Milano? Proprio per questa occasione ho deciso di scrivere un breve articolo per fare il punto della situazione sul modern, partendo dai “pilastri del formato” e mostrando qualche altra lista interessante.
Partiamo subito!

I pilastri del formato



Con l’uscita di MH2 si sono delineati nuovi archetipi e vecchie strategie sono tornate in auge. Siccome fortunatamente l’impatto di Adventures in the Forgotten Realms non è stato troppo “violento” nel formato (sì, un po’ avevo paura di un nuovo Eldraine N.d.A) il modern è abbastanza rodato.
Le carte preponderanti nel formato sono le seguenti:

Violent Outburst è giocata come enabler di cascata e le carte che vogliamo mettere in pila sono tre:
-Living End
-Crashing Foothfalls
-Glimpse of Tomorrow

Living End

Living End è un mazzo combo che si basa sul cimitero. Tutte le creature presenti nel mazzo si ciclano ed una volta che il cimitero sarà pieno, con Living End si avrà la possibilità di rimettere tutto in campo, chiudendo la partita in uno o due attacchi. L’unica creatura che non cicla è Brazen Borrower, che guadagna tempo o
rimuove un permanente problematico.
Il punto di forza di questo mazzo è l’esplosività, in quando mettere in gioco 12+ di power turno 3 è decisamente aggressivo. Purtroppo, i mazzi Cascade hanno parecchio hate, tra Teferi, Calice, Void Mirror e quant’altro. In particolare, Living End soffre anche l’hate per il cimitero, il che lo rende il mazzo più vulnerabile dei tre.

Troverete un’ottima video guida sul mazzo: QUI

Crashing Footfalls

Crashing Foothfalls è un mazzo tempo, che punta a guadagnare terreno con carte come Fire//Ice, Brazen Borrower e Prismari Command, cercando poi di vincere la race non appena i rinoceronti di Foothfalls saranno in campo.
Il punto di forza di questo mazzo è la possibilità di giocare un gameplay davvero interessante, in quanto la velocità istant di quasi tutte le tue spell ti permette di decidere quando andare offensivo e quando giocare difensivo. Il punto debole, oltre alla skill richiesta per giocare un archetipo del genere (sono davvero colpito dalla perizia del gioco di Boucha quando l’ho beccato live al KOM) e alle carte di Hate menzionate sopra è l’effettività del tuo gameplan. Capita che solo due rinoceronti non portino a casa la partita da soli ed in late game le tue chances di vittoria diminuiscono ogni turno che passa, soprattutto contro mazzi pieni di cantrip, Expressive Iterations o counters.

Glimpse Of Tomorrow

Glimpse of Tomorrow è il mazzo più creativo, lo definirei un combo midrange. Può giocare una normalissima partita facendo solo 2×1, ed ad un certo punto andare off con Glimpse. Data la velocità del meta, capita spesso che si vada off di terzo ma sarebbe meglio aspettare di avere almeno cinque permanenti. Il punto di forza è nelle carte del mazzo, che contro certi archetipi funzionano bene anche senza cascare. Seasoned Pyromancer into Omnath into Fury è una curva intenibile per qualsiasi midrange che prova a fare 1×1, considerando che hai sempre la possibilità di pescare un cascante e vincere.
La debolezza sta nel fatto che non essendo una combo deterministica, si rischia di flippare male e perdere da soli, soprattutto se si lancia Glimpse con pochi permanenti.

Urza’s Saga

Urza’s Saga è a mio avviso la carta più forte di MH2. Lo so, l’opinione è senza dubbio discutibile ma non siamo qui per questo; dirò solo che le terre troppo efficienti, per ora, sono sempre finite nella lista nera.
Tanti mazzi giocano Urza’s Saga (forse troppi) in quanto la possibilità di tutorare un artefatto costo 0 o 1 ha resuscitato tanti archetipi scomparsi da un po’, come Hammertime, Lantern Control o Scales. Fare due pezzi semplicemente tappando due mana invece ha appeal per tutta un’altra gamma di mazzi più midrange o land based che hanno modi di riprendere Saga e continuare il divertimento, usando ad esempio Wrenn and
Six
o Titania, Protector of Argoth. Ah e poi ovviamente c’è Amulet.

Siccome non voglio rendere questo articolo troppo lungo, parlerò solo dei tre mazzi più popolari, cioè Amulet, Lands e Hammertime.

Amulet

Amulet fa le stesse cose da cinque anni ormai, tanto mana velocemente poi Titano. Di solito il game non dura molto da qui in poi. Urza’s Saga è incredibile in questo mazzo in quanto avere consistenza di Amulet of Vigor è esattamente la cosa che il mazzo ha sempre voluto e penso che attualmente le liste di Amulet Titan siano le più forti da tempi di Summer Bloom. L’unica nota dolente del mazzo è che insieme a Saga hanno stampato Unholy Heat, removal omnipresente che uccide titano a prima vista. Inoltre, Blood Moon e
Ragavan sono abbastanza presenti nel formato e difficili da risolvere per il mazzone coi titani
.

Lands

Lands ha una fisionomia simile ad Amulet, è un big mana ma punta ad una partita più midrange che combo.
Chalice of the Void e Prismatic Endings dovrebbero aiutare a risolvere l’early game, mentre Wrenn and Six, Dryad of the Ilysian Grove, Elvish Reclaimer ed ga">Urza’s Saga creano degli engine di vantaggio carte e mana che alla fine ti uccidono: di danni con Valakut, di beatdown di Costrutti oppure oneshot attraverso l’interazione Titania + Zuran Orb, sempreverde di commander che è finalmente sbarcata nel nostro formato preferito. Il mazzo purtroppo ha dei buchi di gameplan e richiede spesso che le cose vadano per il verso giusto per vincere. Tendenzialmente prismatica e calice dovrebbero risolvere tutto, ma non è sempre così.
Non ho idea di come, ad esempio, questo mazzo possa gestire Murktide Regent.

Hammer Time

Potrei scrivere un poema su quanto io ami Hammertime. Se fosse una persona, avrei già chiesto la sua mano. Ma essendo un mazzo di magic quello che posso fare è giocarlo spesso, provare tutte le carte, trovare la build ideale e diffondere il verbo. Benvenuti nel mio Ted Talk.
Scherzi a parte, questo è l’aggro più forte del formato. Hai possibilità di kill di secondo con o senza infect ma anche di giocare partite che vanno molto per le lunghe con Lurrus e Urza’s Saga. La forza del mazzo è proprio questa, avere un gameplan che si può piegare alle necessità della partita, oltre ad avere un rapido goldfish e un ottimo mulligan. Il mazzo, oltre ad essere complicato da giocare soprattutto per un neofita, folda un po’ in un metagame pieno di rimozioni 2×1 o di calici ed esplosivi. Siccome, almeno in paper, ho riscontrato non essere così io continuerei a giocarlo ad ogni evento live, ma forse gli ultimi risultati del 4S possono mettere in dubbio questa affermazione.

La polizia del Magic

Dragon Rage’s Channeler e Ragavan sono il poliziotto buono e il poliziotto cattivo del modern. Uno fa le domande, l’altro ti picchia. Però ad un certo punto anche l’altro ti picchia e pure più forte. Siccome di solito vanno in coppia cercherò di estenderli nella stessa categoria (anche considerando che non ci sono molti mazzi che giocano solo l’una o l’altra carta). Parlerò rapidamente di Ur Murktide, BR Midrange e Grixis Lurrus.

UR Murktide

UR Murktide è il mazzo tempo migliore del formato. Hai un ottimo early game dettato appunto dalle creaturine rosse, un buon modo di far vantaggio e selezione carte attraverso Expressive Iteration, Archmage’s Charm, l’abilità di Channeler e una wincon che chiude le partite in uno o due turni, cioè Murktide. Il resto sono counter e rimozioni efficienti. Penso che questo mazzo, a parte la difficoltà spaventosa che richiede per essere giocato cercando di commettere il numero minore di errori, non abbia grossi punti deboli. Certo, non hai un buon MU contro Hammertime e può capitare che le cose ti sfuggano di mano contro qualche altro mazzo, o che le tue risorse non siano sufficienti per battere quelle avversarie, ma ritengo che sia uno dei mazzi “tier uno” e penso che resterà qui per un bel po’.

Rakdos Midrange

BR Midrange con Lurrus è stata la prima shell che ha fatto uso dei Channeler, siccome questo archetipo era già presente dai tempi pre-nerf dei companions. L’unione di rimozioni e scarti uniti ad una buona pressione data da threat che devono essere gestiti subito come Ragavan e Dauthi Voidwalker è sicuramente
esplosivo, mentre il mid-lategame è dominato da Kroxa e recusion varie di Lurrus. Questo mazzo è senza dubbio il degno discendente del Jund pre push, ma con carte dal power level molto più alto. Come Jund, ha un po’ gli stessi punti critici: gestisce tutto ciò che riesce, ma ha MU negativi contro big mana o mazzi che
riescono a grindare meglio. Tutto sommato però un deck del genere mi fa venire parecchia voglia di comprare un playset di ragavan.

Grixis Lurrus

Grixis Lurrus è una versione meno midrange è più controllosa di BR, in quanto si aggiungono degli elementi di permission come Drown in the Loch al mix di spells. Non credo ci sia una lista migliore delle altre al momento, e l’archetipo sembra ancora molto personalizzabile secondo le necessità. Giocare con o senza Channeler, Ragavan o Snapcaster sta un po’ al piacere e al meta che ci si aspetta. Personalmente giocherei sicuramente Ragavan e Snapcaster, in quanto la prima è un threat complesso da risolvere soprattutto se
coperto da rimozioni e scarti, inoltre avere mana aggiuntivo per rimanere sempre open portando avanti il gameplan mi pare una buona idea. Snapcaster pure mi sembra ottimo, in quanto vince tutti i lategame contro i mazzi grindy perché flashbackare Kolaghan’s Command o Iteration significa vincere on spot spesso.
Le debolezze del mazzo sono appunto le stesse degli altri mazzi “midrange” a base Ragavan: non sempre riesci a gestire tutto, ma fai del tuo meglio affinché ciò accada. Penso che questo deck, se buildato alla perfezione e giocato bene sia un altro dei mazzi migliori del meta al momento.

Chiudo su Lurrus dicendo che la carta si gioca davvero in molteplici mazzi, alcuni di cui ho già parlato; altri di cui non tratterò. Modern è ancora un formato aperto e capita spesso di trovare mazzi con tutte le carte più forti messe insieme: è una strategia che ogni tanto funziona, altre volte no.

Un calice per il meta

Chalice of the Void è un po’ l’outsider delle carte sopra menzionate, il D’Alema della situazione. La carta è giocata in tutti i mazzi che puntano ad avere un gameplay originale e diverso, ma comunque non vogliono perdere dai deck più popolari. Calice a uno è davvero impattante contro i mazzi Lurrus, e ovviamente a zero è spesso game over contro i cascade decks, almeno G1.
Gli archetipi più popolari in cui troviamo questo artefatto sono due: Eldrazi Tron e a grande sopresa UW Control.

Eldrazi

Di Eldrazi ne ho già parlato nel mio primo articolo per Il Giocatore Medio(QUI) ormai più di un anno fa e a grandi linee il mazzo fa sempre le stesse cose. Ultimamente si giocano un paio di Urza’s Saga per avere ridondanza di Expedition Map (e perché la saga è fortissima) e una Urborg, Tomb of Yawghmoth per non foldare completamente da Void Mirror. Calice qui è usato per proteggere un gameplan che altrimenti sarebbe troppo lento per il modern. Non doversi preoccupare di rimozioni o minacce cmc1 mentre si accumulano terre e risorse per lanciare eldrazi sempre più grossi o Karn, the Great Creator sembra perfetto per il mazzo, che alle volte può anche fare quattro mana eldrazi di secondo e lanciare Thought-Knot Seer, oppure direttamente chiudere trono di terzo turno e fare Karn + amenità varie.
Il mazzo ha MU polari e può essere posizionato meglio o peggio di settimana in settimana, ma penso che rimarrà un pilastro del modern almeno finché rimangono le terre di trono.

Control

Anche UW control è un mazzo sempiterno, in questo spot del meta però ha un aspetto un po’ diverso. Non si gioca più Path to Exile in quanto è stata stampata una “rimozione meglio”, ovvero Prismatic Endings che
finalmente può rimuovere anche Amuleti, Sigarda’s Aid, Wrenn and Six etc. Togliendo anche i peschini cmc1, che comunque sono sempre stati brutti se non in ottica Miracles, si può avere la flessibilità di giocare Chalice of the Void. I problemi di UW control sono sempre gli stessi da quando è nato il mazzo: non sempre riesci a gestire tutto, hai pochissima card selection e molte delle tue carte sono fortissime in un MU e terribili in altri, basti pensare a come cambia l’efficacia di supreme verdict o delle rimozioni contro un mazzo aggro o nel mirror. Personalmente, non sono un grande fan dell’archetipo, ma penso sia legit giocarlo e sono contento, comunque, che control sia playable attualmente.

Outsiders del formato

Ha un companion, quattro colori e un sacco di spell a costo zero: Elementali. Reso ultimamente popolare dagli stream e dai risultati di Kanister, il mazzo ha ottenuto un grande boost con MH2. La stampa di Fury, Solitude ed Endurance che si accompagnano benissimo Ephemerate ha reso il mazzo abbastanza forte da essere giocabile. Il midgame è sempre suo, in quanto se non si risponde rapidamente a Risen Reef si verrà sommersi da un vantaggio carte intenibile. Inoltre è proprio Ephemerate il core del mazzo, che può anche proteggere Reef da una rimozione facendolo triggerare di nuovo e così ancora grazie al rebound.
Fury è davvero impressionante, ed è l’unico elementale che riesce a fare 2×2 se non meglio. Solitude rimuove instant i problemi che non possono essere gestiti sorcery, come una creatura con un martello sopra, un Primeval Titan rapido o un Murktide 8/8. Avendo poi Omnath, ti puoi permettere di giocare una partita fair e quando sei molto sopra di risorse cominciare ad attaccare. Siccome Solitude farà guadagnare diverse vite all’avversario, è improbabile vincere una race, quindi conviene sempre pazientare ed accumulare.
I punti deboli del mazzo risiedono nella manabase, facilmente attaccabile da Blood Moon e nella fragilità di Risen Reef, che muore da ogni cosa. Morto Reef il resto del mazzo è una serie di 1×2 che difficilmente portano a casa la partita, detto molto semplicisticamente. Penso che lo scoglio più difficile da superare per questo mazzo sia il costo, in quanto il playset dei tre nuovi elementali, combinato ai playset di fetches, Force of Negation e Teferi lo rendono il deck più costoso del modern attualmente. Se però si è in possesso delle carte consiglio quantomeno di provarlo, per l’esperienza divertente e particolare che offre.
P.s. sì, Kaheera servirà quasi sempre come pitch per Solitude.

Indomitable Creativity

Indomitable creativity combo: il mazzo che trasforma i nani in Emrakul. Categoria combo-control, il gameplay è abbastanza lineare: accumulare terre e generare tokens con [mtg_card]Dwarven Mine[/mtg_card] o Hard Evidence,
fare tempo con removals e permissions e ad un certo punto giocare Indomitable Creativity. Da qui in poi ci sono varie scuole di pensiero: c’è chi preferisce fare
Emrakul, the Aeon’s Thorn o Serra’s Ascendant e chiudere la partita rapidamente e c’è chi invece vuole polimorfare un Velomachus Lorehold e riempire il mazzo di Time Warp per vincere menando col dragone. In ogni caso, il mazzo è abbastanza forte e performante grazie alla giusta combinazione di permission, planeswalker in curva come Wrenn, Teferi Time Raveler e Nahiri e combo finisher. I punti deboli del mazzo risiedono nella fragilità di creativity, che ha
bisogno di target e nella cattiva gestione della pressione early. Il mazzo soffre i mazzi a base rossa e ovviamente Blood Moon.

Dal 2013 con furore

Non potevo scrivere un articolo di metagame modern senza menzionare i classici Trono e Burn. Entrambi hanno visto un comeback nelle ultime settimane, il che prova che puoi giocare il formato anche senza spendere troppo e che investire in magic è una buona idea. Per ovvi motivi non starò a dilungarmi troppo su questi mazzi; Burn ha cominciato a giocare Dragon Rage’s Channeler, Lurrus e qualche ardito addirittura Ragavan. Sono personalmente d’accordo sulla scelta delle prime due, ma penso che Ragavan sia quasi sempre peggio di Guida Goblin nel mazzo. Mentre per Trono, beh è trono.
L’unica nota che vorrei puntualizzare rispetto a questi mazzi è di giocarli con un’idea in testa, cioè capire in quale settimana Eidolon può essere forte, piuttosto che voler battere midrange e control facendo Karn into Ulamog.

Conclusione

Siamo giunti alla fine di questo articolo che spero sia stato utile per capire un po’ meglio le tendenze del metagame attuale e magari per scegliere un mazzo per cominciare il formato per i neofiti. Purtroppo, vista la quantità di mazzi presenti nel formato è impossibile parlare di tutti, non me ne vogliate se non ho menzionato il vostro mazzo preferito. Attualmente non c’è un mazzo più forte o un mazzo da battere, ma tanti archetipi che possono primeggiare: l’importante è giocare un mazzo con cui si ha affinità, che diverta e che si sappia giocare bene. Quindi in bocca al lupo con il vostro pentacolor zubera e fate il culo a tutti al
Torneo Medio!

Link iscrizione TORNEO MEDIO: QUI
-PieGonti

Di Piegonti

Studente di filosofia presso la Statale di Milano, di Magic presso l'Accademia di Tolaria. Mi occupo tendenzialmente del modern! Gioco tantissimo, soprattutto su MTGO e di recente ho iniziato a streammare.