Buongiorno a tutti, io sono Geko e ovviamente parlavo del tempo a disposizione nel titolo. Cosa pensavate?! Comunque..

Sono le 9:00 quando apro Arena per tentare di guadagnare qualche posizione in Historic Ladder, ma guardando i mazzi che ho a mia disposizione vedo che sono già vecchi di un mese: per tutto dicembre ho giocato veramente poco, giusto per fare qualche missione giornaliera e guadagnare i Gold necessari a farmi qualche Draft o qualche Cubo. 
Decido così di guardare le decklist del recente Qualifier tenutosi sabato 16 e domenica 17 gennaio: il Gruul Aggro con cui Brian Braun-Duin ha vinto è perfettamente in linea con il mio stile di gioco da Aggro Player quale sono… o forse molto più semplicemente vedo Embercleave e in automatico quello è il mazzo che fa per me.

La mia scelta ricade comunque sul terzo archetipo più giocato con il 20,8% di presenza e, guardando la TOP 8 della MPL, noto che è anche l’archetipo presente per il 50% visto che l’hanno giocato, oltre a BBD, anche Autumn Burchett al secondo posto, Márcio Carvalho al terzo e Paulo Vitor Damo Da Rosa al quinto. 

In quarta posizione c’è comunque un Mono-Green Aggro con cui Andrew Cuneo avrebbe potuto minare l’egemonia RG del podio. Dunque su otto mazzi abbiamo ben quattro Gruul Aggro: credo proprio che giocare Aggro si rivelerà una scelta saggia ed azzeccata! (Le sentite anche voi le risate? ndr.)

Alle 9:05 ho eliminato i miei precedenti mazzi Historic Bo3, dove risultavano alcuni Midrange tra cui Sultai che occupa rispettivamente sesta, settima ed ottava posizione in TOP 8, e al loro posto ho i primi cinque mazzi della MPL. Alle 9:10 inizio a giocare il primo match (dopo un crash di Arena giusto per non farci mancare nulla ndr.): mirror.

Ok. Ci sta, è l’effetto del Qualifier Weekend. Si risolverà tutto con chi vedrà la prima Embercleave e con chi riuscirà a girare meglio di CoCo. Mi aggiudico il primo game ma noto che lui gioca Ferocidonte di Main quindi vado a rivedermi le liste: è sicuramente quella di Burchett e così decido di correre ai ripari. Concludo con un secco 2-0 e tanti saluti.

Secondo e terzo match vinco 2-1 incontrando prima un Sultai che la porta per le lunghe sia G2 sia G3, poi un Jund Sacrifice in cui un Embercleave al topdeck mi fa vincere G3. Guardo il mio rank salire e noto con piacere che sono a un passo da Gold ma controllo anche l’ora: 9:58. Ho tempo fino alle 11:30 prima di staccare e voglio riuscire a salire il più possibile!

Capisco purtroppo che il Bo3, soprattutto quando incontro mazzi come Sultai, a meno di partenze veramente fortissime che mi permettono di chiudere al quarto turno la partita, vanno per le lunghe. Abbandono quindi il Bo3 per il Bo1, sempre Historic. Anche qui “perdo tempo” per cercare una nuova lista di Goblin e per studiare un attimo il meta del non-Magic.

Vedo che Mono-Red Goblin trova ancora gioco (forse grazie a quella bellissima carta sbagliata che è Muxus? ndr.) e quindi decido di guardarmi qualche lista, ma noto che anche il buon vecchio Mono-Red Aggro è ancora performante e, guarda un po’, anche Gruul Aggro qui ha ottime percentuali di vittoria.

So anche che in Bo1 UW Auras occupa una buona fetta di meta: cosa scelgo dunque? Di nuovo guardo l’ora: 10:14. Devo sbrigarmi e decido per restare su Goblin: parto nuovamente alle 10:15 e questa volta la roulette è dalla mia perché i primi due match sono contro Gruul Aggro che non mi impensierisce più di tanto grazie, soprattutto, proprio a Muxus!

Dal terzo match al settimo invece inizio a faticare molto di più: due mirror, un Temur Combo, un Colorless Ramp e un UW che ha iniziato a pescare e guadagnare vite come se non ci fosse un domani. La mia striscia positiva di Bo3 non continua in Bo1: su sette partite ne ho vinte 3 e mi accorgo di giocare con meno concentrazione.

Do la colpa al Bo1 e, in effetti, mi ritrovo a pensare più e più volte di concedere partite che sono perse solo in apparenza per non perdere altro tempo. Tempo, tempo e ancora tempo: l’orologio ticchetta e più vado avanti più trovo avversari che dopo aver giocato Montagna e Skirk Prospector concedono immediatamente.

Ormai sono le 10:45, provo a cambiare mazzo e decido di riprendere Gruul in Bo1: con Goblin ero 12-8, mentre alle 11:30 quando stacco, con Gruul sono a 10-5 e il mio tanto agognato rank Gold raggiunto… Anche se ho letteralmente buttato un’ora e mezza della mia vita giocando alla roulette nell’ultima parte. 

Arena sta davvero diventando una gara a chi ha più tempo a disposizione? Sta diventando un gioco che premia la costanza al posto della skill? Ho più volte pensato di non poter ribaltare una partita, pur sapendo che capita grazie a qualche topdeck. Certo la mentalità con cui si affronta una sfida è la chiave, però nel passare da Bo3 a Bo1 è proprio cambiata.

In Bo3 andavo fino in fondo, consapevole anche che la vittoria mi avrebbe portato a guadagnare più posizioni, mentre in Bo1 sono stato molto più altalenante tra saliscendi e son stato più e più volte tentato di concedere senza realmente essere in una posizione di sconfitta assicurata, salvo poi essere smentito poco dopo facendomi maledire la scelta di aver proseguito il match quando sarei potuto passare agilmente al successivo.

Mi era venuta la malsana idea di provare a fare Mythic e poi mi son chiesto a cosa servisse flexare il mio rank su qualche gruppo Facebook se poi non mi fossi messo alla prova a qualche evento importante. Ma prima di fare Mythic c’è un’altra domanda cui rispondere: voglio davvero investire il mio tempo su Arena?

Quando si tornerà a giocare cartaceo, mi aiuterà per poter partecipare a qualche torneo? Lì non sono certamente “solo contro me stesso” in termini di mindset: lì sono contro una persona, una persona che può provocarmi, che può bluffare e che può mettermi pressione. Voglio davvero buttare via il mio tempo per arrivare a questo?

Al momento non ho trovato una risposta anche perché il fattore divertimento si abbassa sempre di più, man mano che passa il tempo e che il meta aggiornandosi viene monopolizzato puntualmente da una o due carte, anche se c’è da dire che questo Standard è un po’ più sano del precedente… ma io ho provato a rankare giocando Historic.

Perché? Beh la risposta è molto semplice: mi sembra di aver buttato via tempo ed energie inutilmente per craftarmi un mazzo che poi, una volta arrivata la rotazione, vada a finire completamente nel dimenticatoio. Sempre secondo il mio punto di vista, quindi, l’economia su cui si basa Arena è votata alla perdita. 

Anche perché non esiste un modo, allo stato attuale, in cui posso avere un tornaconto dalle carte che non uso più e che sono lì a riempire la mia collezione inutilmente: potessi liberarmene in cambio di Gold o Gemme il tempo che ho investito per la mia collezione sarebbe ripagato. Ma sappiamo benissimo che essendo un passatempo dovrò continuare a trattarlo come tale.

Di Flavio Pisani

TWITTER: https://twitter.com/PisaniFlavio IG: https://www.instagram.com/re_flax/?hl=it FB: https://www.facebook.com/flavio.pisani1