Ah, che belli i tempi in cui pensando a Kamigawa mi tornava in mente un set bruttissimo a livello di gioco basato sul Giappone feudale. Pieno di carte che ti facevano ribrezzo solamente a leggerle con il loro Bushido  – tipo Inner-Chamber Guard – , samurai vs ninja, terre base che “oh lo sai che se le metti vicine fanno un’ art unica?!” e poi carte sbagliate tipo Sensei’s Divining Top. Insomma, il classico sbilanciamento ma in uno spirito tutto orientaleggiante, precursore di Kaladesh.

Ma i neon e le luci di Akihabara sono approdati anche qui in Mtg e tutto è cambiato.

I ninja ci sono ancora, ma sono in versione Maestro Splinter! Invece di Shuriken e Kunai ti prendono a colpi di spada laser. Insomma un crossover fra Naruto e Star Wars.

Ciao a tutti, io sono Flavio Pisani e oggi parliamo un pò di come l’ ultima espansione uscita, Kamigawa: Dinastia Neon, si è inserita nel meta dei vari formati constructed 60 carte.

Lasciando gli scherzi alla parte iniziale dell’ articolo parto dicendo che in questa mia presentazione non parlerò di limited. L’ unica cosa che mi sento di dire è che da molto tempo (pre Throne of Eldraine) non vedevo un’ espansione così divertente da draftare.

Passando ai formati constructed però un’ idea me la sono fatta. È passata solamente una settimana dalla release dell’ espansione (su MtGO) e quindi sicuramente le acque sono ancora tutt’ altro che calme dal lato deck-building ma proviamo a parlare un po’ di quello che già si è visto.

Qui, nel dubbio, vi è l’analisi del Giocatore Medio per giocabilità ed economia di Kamgiawa(CLICCA QUI)

Kamigawa – Modern

Ecco il mio formato preferito.

I risultati della scorsa settimana danno un’ immagine sana e variegata del formato. Nonostante la pesante presenza di Lurrus of the Dream-Den si auto-bilancia abbastanza bene e lascia spazio a partite giocate e non polarizzate.

Grixis Death’s Shadow e Hammer-Time sembrano ancora i mazzi più forti del meta e solamente uno dei due sta approfittando delle nuove stampe. UR Murktide e Temur Rhino, insieme a 4c Control son lì che aspettano la propria occasione per splendere. RG Belcher e Amulet al solito se giocati bene sono dei mega trappoloni per gonzi pronti a scattare e qualche nuovo spunto tipo Temur Slogurk si affacciano.

Channel Lands

Diciamolo subito: Boseiju, Who Endures è effettivamente la carta che trova maggiori applicazioni nel meta in evoluzione che ci troviamo di fronte. La troviamo in Jund Sagavan, Amulet(CLICCA QUI) , Heliod Combo, Hardened Scales, Mono Gtron e chi più ne ha più ne metta.

Le azioni di Wrenn and Six sono clamorosamente aumentate e di fatti il simpatico PW a costo due si è alzato ancora di più nel prezzo e in real ora tocca i 90 euro mentre online siam sui 65 tix. (Anche se, molto probabilmente, verrà ristampato in Double Master quest’estate).

Parlando del resto del ciclo di terre con Channel (l’ abilità che contraddistingue le terre leggendarie del set) è da menzionare anche Otawara, Soaring City che si piazza mestamente – per ora – a soli 5/7 euro. La troviamo giocata in alcune liste di UR Murktide, Living End e 8-cast.
Piccola curiosità: in Giappone esiste veramente una cittadina chiamata Otawara.

Artifacts

Passando poi agli artefatti presenti nell’ espansione troviamo sicuramente qualche spunto interessante. Chi segue AspiringSpike (credo chiunque giochi MtG ormai) avrà già fatto caso a come Mech Hangar abbia ri-dato vita a liste di mono-u “affinity” facendole riapparire nel meta (almeno delle League di MtGO). Sicuramente un mazzo divertente anche se non so quanto performante rispetto ai cugini Hardened Scales e Hammer-Time.

Martellone, come amichevolmente chiamiamo quel mazzo, è sicuramente la lista che al momento sta sfruttando maggiormente l’ espansione. Nelle ultime liste UW troviamo l’inserimento di The Reality Chip maindeck e qualche copia di March of Otherwordly Light di side (che è o no più performante di Ending?! Non lo so, ma i conigli-maiali nell’ art mi spingono a dire si, a prescindere).

Kamigawa – Pioneer

Ebbene si, Pioneer è ancora un formato di Magic anche se tutti, compreso il Pioneer, se lo erano scordati.

Kamigawa: Neon Dynasty, avrà dato nuova linfa vitale al fratello minore del modern? Speriamo. Ma non sono fiducioso.

Se cerchiamo qualche novità portata dall’ espansione più shiny degli ultimi anni salta subito all’ occhio quello spettacolo di mazzo che è Parhelion Reanimator.

La carta che ha spinto l’ archetipo facendolo nascere è Greasefang, Okiba Boss. Il topo in questione, permettendo di rianimare un veicolo ad inizio combat e dandogli rapidità ci permette di rianimare potenzialmente di terzo Parhelion II , appunto, che in pratica è un super Geist of Saint-Traft. Lista interessante in cui trovano spazio anche Thirst for Knowledge (appena entrata nel formato), Disruption Protocol, Mech Hangar e March of Otherwordly Light, insomma, proprio un Kamigawa.dek .

A parte questa novità molto apprezzata anche qui troviamo la costante presenza di Boseiju, Who Endures che trova spazio in Lotus combo, la versione Abzan di Parhelion combo, Jund/BG sacrifice, 4c Fires  Yorion e MonoG vari. Insomma, anche qui la terra leggendaria verde dà motivo per validare i suoi (circa) 30 euro di prezzo in real e (circa) 35 tix online.

Fuori da questi esempi per ora non ho visto molto altro, ma col formato giocato così poco è difficile intercettare tutte le novità. Spero comunque di sbagliarmi nella mia prematura delusione per i pochi ingressi nel formato e di venir contraddetto da qualche brew interessante che mi faccia ri-apprezzare il formato.

Kamigawa – Pauper

Oh si, qui i ninja già prima della dinastia luminescente spadroneggiavano: Ninja of the Deep HoursOkiba-Gang Shinobi venivano giocati parecchio. Ora abbiamo aggiunto anche Moon-Circuit Hacker al club delle creature con “weilà, sorpresa!” che abbiamo in meta. Quattro copie fisse in Mono U fate (che ora appunto si chiama 8-ninja) e un numero che oscilla fra le due e le quattro copie nelle versioni UR skred e UB. Insomma, è un mondo oscuro e pieno di Ninja dietro ogni angolo.

Per contrastare questa massiccia presenza di assassini prezzolati pronti a tutto abbiamo il più grande classico del meta che si presenta alla porta: Affinity!
Un mazzo che il Pauper Format Panel (PFP da ora in poi) aveva cercato di livellare rispetto agli altri a livello di power-level con il ban di Atog. Il mazzo, comunque, non si arrende e vuole star lì: in cima al meta.
Chiariamo, secondo me il primo ban ad opera PFP è stato giusto e faccio i miei complimenti alla WotC per aver capito che un formato del genere è meglio darlo in mano a un pool di esperti piuttosto che lasciarlo al caso ( Chatterstorm anyone?!). Purtroppo il meta ancora non è shiftato dalla posizione predominante del mazzo a base artefatti. Con Kamigawa poi Myr enforcer & co. si son visti regalare la seconda Deadly Dispute (fra molte virgolette) : Reckoner’s Bargain, questa non ti lascia un Treasure Token ma ti fa guadagnare vite pari al Mana Value della creatura sacrificata. Experimental Syntesizer poi da quel value in più di cui si sentiva il bisogno. Anche un altro mazzo ha goduto della stampa di Synthesizer, ovvero BR Storm, archetipo da non sottovalutare.

Kamigawa – Legacy

Il formato più complesso a detta di grandissima parte dei giocatori cosa avrà mai potuto aggiungere al suo infinito pool di carte? Molto semplice, la carta con il power-level più alto dell’ espansione, ditelo insieme a me: Boseiju, Who Endures.
Esatto, la terra più amata dai giocatori di artifact-based deck anche in questo formato la fa da padrona in quanto a presenza. Ora anche con Life From the Loam protetta da counter a cc 0.
Possiamo trovare la terra leggandaria in X copie nei mazzi che sfruttano al massimo la risorsa base di MtG: Lands e GW/BG Depths. Salta all’ occhio anche la sua presenza in 12-post che ora ha una risposta maindeck tutorabile a qualsiasi mestizia si possa piantargli contro, 4c Uro pile control, Yorion blimk e infine i simpatici Elfi possono permettersi di aggiungere una carta decisamente interessante al loro arsenale (anche qui tutorabile grazie a Elvish Reclaimer).
Ma perchè fermarsi se parliamo di terre?! Esatto: anche il mazzo con la fan-base più grande del legacy in Italia ha potuto bere dal calice della vittoria. Death&Taxes ora Eiganjo, Seat of the Empire ha trovato posto fra le 80 carte maindeck. Ovviamente grazie a Stoneforge Mystic anche Lion Sash trova spot liberi per esser giocato in quanto risposta (lentissima ma comunque risposta) ai graveyard deck.

Bene, quindi, se volevate averne la certezza ve la do io: Boseiju, Who Endures > Boseiju, Who Shelters All purtroppo. So che non lo avreste mai detto e che è un brutto colpo ma accettatelo come ho fatto io e tutto sarà più facile.

Ciao a tutti e al prossimo articolo

Di Flavio Pisani

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