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Jumpstart! Lasciamoci guidare dal caso

Autore ReFlax
il 23-07-2020

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Dopo una settimana passata a giocare Jumpstart su Magic: Arena è arrivato il fatidico momento di trarre qualche conclusione sul nuovo prodotto di casa Wizzy partendo dai numeri: 615 carte (nessuna di queste sarà foil) di cui 37 inedite, 458 ristampe e 121 provenienti dal più recente Set Base 2021 che compongono un totale di 46 mini deck per arrivare a 121 combinazioni possibili per creare un mazzo da 40 carte e sfidare gli amici, anche quelli che non hanno mai giocato a Magic!

La formula di Jumpstart sicuramente strizza l’occhio a Keyforge – ideato dallo stesso Richard Garfield (il papà di Magic non il gatto ndr.) – ma in questo caso le carte che apriamo nei booster pack possono essere aggiunte alla nostra collezione ed essere quindi giocate nel formato Historic, su Magic Arena, e in alcuni formati eternal: Vintage, Legacy, Commander e Pauper. Ci sono alcune differenze però: ben 20 carte della versione cartacea sono state rimosse e sostituite nella versione per MTGA! 

Le carte in questione e le rispettive sostituzioni sono: 

Ajani’s Chosen – Archon of Sun’s Grace (Enchanted)

Angelic Arbiter – Serra’s Guardian (Angels)

Path to Exile – Banishing Light (Legion)

Read the Runes – Gadwick, the Wizened (Well-Read)

Rhystic Study – Teferi’s Ageless Insight (Well-Read)

Thought Scour – Weight of Memory (Mill)

Ball Lightning – Lightning Serpent (Lightning)

Chain Lightning – Lightning Strike (Lightning)

Draconic Roar – Scorching Dragonfire (Dragons)

Flametongue Kavu – Fanatic of Mogis (Smashing)

Goblin Lore – Goblin Oriflamme (Goblins)

Lightning Bolt – Lightning Strike (Lightning)

Fa’adiyah Seer – Dryad Greenseeker (Lands)

Scrounging Bandar – Pollenbright Druid (Plus One)

Time to Feed – Prey Upon (Predatory)

Exhume – Bond of Revival (Reanimated)

Mausoleum Turnkey – Audacious Thief (Rogues)

Reanimate – Doomed Necromancer (Reanimated)

Scourge of Nel Toth – Woe Strider (Reanimated)

Sheoldred, Whispering One – Carnifex Demon (Phyrexian)

Tra parentesi sono segnate alcune delle tematiche con cui potremo creare i nostri mazzi da 40 carte.

Come dicevo in apertura di articolo abbiamo ben 46 mini-deck e ogni colore ha in più a disposizione due temi “Rara Mitica” che comprendono uno dei Planeswalker apparsi in M21 e un altro tema simbolo del colore ad esso associato: Unicorns per il bianco, Mill per il blu, Phyrexian per il nero, Seismic per il rosso e Wall per il verde. In aggiunta ai cinque colori c’è un altro tema chiamato Rainbow che è basato su carte multicolore e trova la sua rappresentazione in Maelstrom Archangel.

Ogni colore ha poi tre temi “Rari” e quattro “Comuni” che rispecchiano ciò che il nostro colore preferito può fare: Lifegain, evocare angeli, attaccare con un esercito di cani per il bianco; pescare carte, andare all’arrembaggio con la nostra ciurma di pirati per il blu; far scartare carte, rianimare, sacrificare creature per ottenere un vantaggio per il nero; evocare draghi, attaccare con un’orda di goblin e lanciare tanti fulmini in faccia all’oppo per il rosso; guidare il nostro esercito di elfi o di dinosauri o di alberi o trasformare le nostre stesse terre in creature che fanno piazza pulita dei nostri avversari per il verde… e tanto altro!

Le combinazioni possono essere le più disparate (e disperate ndr.) ed è possibile trovare ogni volta un mazzo sempre nuovo ed entusiasmante… beh non sempre. Il lato dolente di Jumpstart è la casualità con cui potrebbe rendere più o meno divertente giocare: se alcune combinazioni danno vita a mazzi sinergici e molto interattivi, altre combinazioni rischiano di annoiare o addirittura far trovare un gioco imprevedibile come Magic noioso quasi quanto un mirror di UW Control… 

Un’altra differenza sicuramente la fa la piattaforma: giocarlo su MTGA da soli*, nella propria cameretta, è sicuramente meno divertente rispetto al sedersi a un tavolo con gli amici e farsi due risate vedendo i mazzi che ognuno costruisce, senza contare che Jumpstart è un prodotto fruibile per invogliare anche i nuovi giocatori a intraprendere un percorso più serio e strutturato all’ interno di Magic, poiché è versatile e si può adattare ai diversi stili di gioco siano essi di un giocatore più esperto oppure quelli di un novizio, dando così una prima esperienza in game che non sarà mai uguale alla precedente vista la moltitudine di temi diversi che lo compongono tra cui scegliere: Angeli Dragonici, Pirati Goblin, Vampiri Elfici e cose così.

*ovviamente è possibile salvarsi il mazzo proprio come per Draft e Sealed e sfidare poi gli amici in un secondo momento

Riallacciandomi a questo discorso un’altra nota dolente è il ritardo con cui i giocatori di cartaceo potranno usufruire di Jumpstart: se in USA è già disponibile, in Italia al momento non c’è una data certa sulla release fisica del prodotto, quindi si può giocare solamente su Arena per ora, al costo di 2000 Gold oppure 400 gemme, ma con un limite di sole due vittorie per accaparrarsi due carte Rare provenienti dall’ espansione (giocabile solo in Historic, ricordiamo). E se il mazzo che abbiamo “scelto” non ci piace possiamo sempre uscire e rientrare, ma andremmo in perdita. 

La procedura di scelta resta comunque semplice ed è adatta quindi anche a chi ha appena iniziato: quando entriamo nell’ evento, scegliamo una delle tre tematiche proposte, estrapolate dalle 46 possibilità scritte sopra. Dopo questa prima selezione, dovremo effettuare un’altra scelta tra tre tematiche più o meno nuove, proprio perché potremmo ritrovare le stesse tematiche della prima scelta, anche se le carte presenti saranno diverse, cosa che invece non sarà così per le terre base. Per saperne di più potrete trovare tutti gli elenchi cartacei qui.

In definitiva: un prodotto sicuramente interessante, ma che allo stesso tempo potrebbe non essere così adatto a tutti i giocatori; resta sicuramente divertente ed imprevedibile, ma da JUMPstart a JUNKstart a volte il passo è breve.



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