Historic nacque come risposta ad una necessità. Difatti uno dei primi problemi legati ad Arena riguardava l’utilizzo delle carte craftate una volta che queste ruotassero fuori dal formato Standard. Problema non da poco perché i giocatori sentivano palpitante quel retro gusto di wildcards buttate.

Per risolvere questo problema nacque il formato Historic: il Pioneer di Arena. Questo formato permetteva quindi di poter giocare ancora le carte che, faticosamente, i giocatori avevano creato nel corso del tempo.

Historic: La rotta smarrita

Anthology

Le Anthology furono la prima innovazione che fu apportata al formato Historic facendogli così perdere la nomea di “Standard esteso” e permettendogli di diventare un vero e proprio formato a sé stante.
Ma cosa sono le Anthology? Sono dei “box digitali” di carte specifiche che Wizard decide di incorporare all’interno del formato. Queste sono acquistabili per un periodo di tempo limitato nello Store tramite Monete o Gemme, in caso di acquisto si avrà il set completo di ogni carta del box!

Certo l’inserimento di carte nuove porta interesse nel formato ma dei “problemi” incominciarono a crearsi di pari passo:

– Le Anthology erano acquistabili per un periodo di tempo limitato che, una volta scaduto, obbligava i giocatori a dover usufruire per forza delle proprie Wildcards per ottenere le carte desiderate.

– Pioneer, che ai tempi non era ancora nato, sarebbe stato sempre più distante e difficile un’unificazione dei due formati.

Infatti, con il passare del tempo, il numero di Anthology inserito all’interno del formato non fa che crescere portando sì ventate di aria fresca nel metagame ma anche problemi legati all’economia del gioco ed alle Wildcards.

Jumpstart

Jumpstart è un set nato in cartaceo che venne introdotto all’interno di Arena nel formato Historic. In questo caso non parliamo di alcune carte specifiche inserite nel formato ma di un vera e propria edizione! Anche in questo caso, però, le carte erano “acquistabili” mediante un evento solo per un periodo di tempo limitato, ripercorrendo il problema delle Anthology.

Quest’edizione ha modificato in maniera profonda l’Historic andando a creare archetipi completamente nuovi come: Elfi e Goblin. Migliorando, inoltre, anche altri archetipi ovviamente!

Strixhaven e la rivoluzione in Historic

Strixhaven è la nuova edizione che uscirà ad Aprile.
Sappiamo che è una scuola di magia ed alcune carte sono già state mostrate grazie a Wizard nel video di presentazione(che troverete QUI), ma qual è la novità che colpisce Historic?
Sono le carte del Mystical Archive, delle ristampe di carte derivanti da vari e svariati formati di magic. Andiamo ad analizzare insieme quali verranno inserite quindi all’interno di questo formato:

Se da una parte, perché è innegabile, vi è una grande aspettativa e voglia di giocare queste carte gli aspetti che mi preoccupano sono differenti.

Historic e l’economia di Arena

Da tempo, non è un segreto, i giocatori si lamentano dell’economia di Arena riguardante i metodi per ottenere Wildcards. Noi abbiamo fatto un confronto anche con un altro gioco come Runeterra(ARTICOLO), per dare un’ottica diversa, ma questo confronto potrebbe avvenire anche solo con il più conosciuto Heartstone.

L’avvento di queste nuove carte inciderà notevolmente sull’economia di gioco andando e obbligando i giocatori che vogliono giocare Historic a dover aumentare le loro risorse dietro questo gioco.

“No ma Edo, tu non capisci io non ho speso un euro su Arena e ho tutto” Frase del tipico giocatore che passa 45 ore al giorno attaccato al gioco.

Per quanto mi riguarda le risorse non sono solo quelle economiche, bensì anche quelle legate al tempo. Ognuno da valore al proprio tempo in maniera differente, ci mancherebbe, ma rimane una risorsa. Pagare un box direttamente o spendere ore ed ore del proprio tempo per avere lo stesso risultato è comunque un investimento, cambia solo la valuta.

Il problema delle nuove carte

Un secondo problema, che per ora è solo un’ipotesi ovviamente, riguarda le carte inserite. Partirei dalla carta che ha fatto più scalpore, soprattutto per l’art:

In Historic abbiamo questo trittico di carte che mostrò la sua forza ai tempi anche nel formato Modern. Certo, non abbiamo attualmente nel formato carte con l’abilità Dragare, ma sarà abbastanza per legittimarne la presenza?

Sarò onesto, trovo insensato l’inserimento di questa carta nel formato ma, come sempre, spero di sbagliarmi e che i mazzi che verranno a crearsi siano decisamente arginabili.

Per non parlare di moltissime altre carte come Brainstorm o Tained Pact, con Thassa’s Oracle nel formato.

Rareshiftare

Qual è il significato di questo titolo? Presto è detto. Nel Mystical Archive si trovano, come detto antecedentemente, un numero svariato di carte. La problematica è che molte di queste sono di una rarità diversa rispetto a quella di cui abbiamo memoria.
Un esempio lo potete già vedere con Faithless Looting nell’immagine del paragrafo precedente. Ma ne abbiamo molte altre:

Inquisition Of Kozilek:

Tezzeret’s Gambit

Queste per fare solo alcuni esempi di carte. Lo sforzo da parte dei giocatori quindi sarà ben maggiore rispetto a quello che ci si potesse aspettare ed immaginare.

Riflessioni finali

Quanto verrà modificato il formato Historic da Strixhaven?

Cosa ne pensate voi dell’inserimento di queste carte nel formato? Vi sembrerà di giocare vintage cube? Siete galvanizzati? O del tutto demoralizzati dalle risorse che dovreste spenderci dietro?

Aspetto i vostri commenti!

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Di Edoardo Rosadini

Fondatore del Giocatore Medio Di Magic e di tutti i gruppi ad esso annessi ma soprattutto giocatore di Magic! Ho iniziato a giocare a Magic relativamente presto ma competitivamente parlando solo da 4 anni. Ho raggiunto la qualifica ad un Pro Tour ed sono il vincitore della quattordicesima edizione dell'Ovino Modern! Prediligo mazzi Midrange e sono un fan delle mono - copie nei mazzi!