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Finché c’è vita c’è Esper-anza: Sen Triplets EDH – Centurion

Autore Ansalonium
il 12-10-2020

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Un tribale Sfingi decente vi sembra un sogno irrealizzabile? Provate un senso d’angoscia nel vedere gli avversari che rampano? Familiari e amici sospettano che siate dei robot? Se la risposta a tutte queste domande è sì, allora è molto probabile che siate dei giocatori di Esper come il sottoscritto.

La nostra vita non è facile: oltre a incentrarci sul colore più odiato e bistrattato in pressoché tutti i formati – quanto ci manchi, Gitaxian Probe – nel Commander non sembra esserci molto spazio per noi.

Oggi però vorrei andare contro questa visione e proporvi un comandante impegnativo da gestire ma che si presta a diverse variazioni e può rendere il gioco molto soddisfacente per noi maniaci del controllo. Sto parlando di Sen Triplets, grazie al quale potrete giocare non solo col vostro mazzo ma anche con quelli avversari.

Anche se non è il Commander più economico per questa combinazione, la mia proposta vuole essere alla portata di tutte le tasche, quindi non sfoceremo nel cEDH ma spero che questi consigli siano sufficienti per la creazione di un mazzo performante a diversi livelli di budget.

Prima di avventurarci nella scelta delle 99 carte (seguendo la banlist di Centurion), facciamo una disamina iniziale dei pro e contro di questo comandante.

Pro

  • Identità: Artefatti e controllo sono i due capisaldi Esper e sono ben riassunti da Sen Triplets. Questo vi permetterà di realizzare delle sinergie ottimali.
  • Sorpresa: Non è facile trovare una risposta a un comandante del genere, anche in virtù di tutte le sue possibili declinazioni. In più, vedere la propria mano giocata da un altro può avere un effetto straniante sui vostri avversari che non è da sottovalutare.
  • Sostenibilità: Con le giuste carte sul campo, Sen Triplets diventa praticamente inarrestabile. Ci sono casi in cui potete mettervi in tasca la partita addirittura senza giocarlo.
  • Versatilità: Come ho già accennato, può essere sviluppato intorno a diversi temi con risultati piuttosto distanti fra loro ma ugualmente validi.

Contro

  • Delicatezza: Tre gemelle, doppio rischio. Bersagliabile sia come creatura che come artefatto, Sen Triplets ha bisogno di un alto livello di protezione che può rallentare il suo ingresso in campo e sottrarre spazio utile nel mazzo.
  • Complessità: È sempre bello mettersi alla prova, ma assicuratevi di studiare bene la vostra strategia prima di giocare, soprattutto per quanto riguarda i primi turni.
  • Risorse: Ricordatevi che avete bisogno non solo del vostro mana ma anche di quello avversario, se non volete ritrovarvi con una mano impossibile da sfruttare.

Fatte queste premesse, vediamo come impostare le possibili decklist.

 

Sen Triplets

 

Gli indispensabili

Dopo esserci muniti del fidato Arcane Signet, vediamo cos’altro non può mancare nella vostra decklist. Siccome dovete basare il vostro gioco sulle mani avversarie, assicuratevi di avere Telepathy. Carte come Paradox Haze, Strionic Resonator, Lithoform Engine, Helm of the Host e Spark Double vi permetteranno di scegliere più giocatori durante ciascuno dei vostri turni. Non lesinate su protezioni ad hoc come Lightning Greaves e Swiftfoot Boots.

Anche una buona quantità di mana rocks è fondamentale per sopperire alla carenza di ramp: Chromatic Lantern, Darksteel Ingot, Gilded Lotus, Smothering Tithe (provatela con Revel in Riches) e il nuovo arrivo Chromatic Orrery vi permetteranno di attingere a mana di qualsiasi colore, insieme a terre come Glimmervoid, Exotic Orchard e Cascading Cataracts. Il vero tocco di classe è però Celestial Dawn, che fixa il vostro mana in modo insolito ma efficace.

Mind’s Dilation, Praetor’s Grasp e Thieving Amalgam sono l’ideale per incasinare i grimori dei vostri avversari, bloccando eventuali topdeck oppure girandoli a vostro favore.

Assicuratevi di avere una buona difesa, specialmente nei primi turni quando sarete impegnati a costruire la vostra base di mana: Ghostly Prison e Propaganda sono aggiunte necessarie, e non disdegnate Authority of the Consuls, Blind Obedience e/o Drannith Magistrate per rafforzare la vostra copertura. Le counter sono indispensabili, in particolare Counterspell, Dissipate e Narset’s Reversal.

Infine va da sé che dovrete utilizzare le terre artefatto di Mirrodin e la Darksteel Citadel.

Budget:

Base

Se non volete spendere troppo, il mio consiglio è di puntare sugli artefatti. In parte siete già instradati dalla base necessaria per questo comandante, quindi potete approfittarne per espanderla.

Lasciate dei posti liberi per acceleratori come Etherium Sculptor, Shimmer Myr e Master Transmuter. Quest’ultima in particolare può salvare il vostro comandante in caso di wratta o dar vita a una buona combo con Sharuum, the Hegemon e Mindslaver, perché il controllo non è mai troppo. Sempre in tema di combo, se vi siete dotati di una Chromatic Orrery, provate l’ebbrezza di generare mana e stappare artefatti a piacere con Filigree Sages.

Oltre a Sharuum, munitevi di qualche altra sfinge come Magister Sphinx e Sphinx of the Steel Wind, mentre Baleful Strix e Vedalken Archmage vi aiuteranno con le pescate nei primi turni, mentre Norn’s Annex vi fornirà un’ulteriore protezione oltre a quelle già elencate.

Assicuratevi di proteggere tutti questi artefatti con Padeem, Consul of Innovation o Leonin Abunas, insieme all’immancabile Darskteel Forge; dopodiché munitevi di wratte asimmetriche come Scourglass, Phyrexian Scriptures e Phyrexian Rebirth. Siccome l’esilio è sempre più sicuro della distruzione, Dispatch può rivelarsi molto utile.

Come planeswalker consiglio Tezzeret, Master of the Bridge, già ottimo anche solo per l’abilità statica, e, per rallentare gli avversari, Narset, Parter of Veils e Ashiok, Dream Render.

Medio

Ricorrere agli artefatti garantisce una base solida ma rende il mazzo un po’ anonimo. In casi estremi, potreste giocare anche senza mettere in campo il comandante, il che da un lato è una sicurezza ma dall’altro vi toglie delle possibilità.

Ci sono diversi modi per incentrare maggiormente il gioco sul comandante: potete frugare nei grimori avversari con Acquire, Bribery e Telemin Performance, oppure potete abbondare con le wrath e giocare dai cimiteri altrui. A mio avviso, tuttavia, simili strategie vi possono lasciare troppo scoperti e richiedono tempo per ingranare, ammesso e non concesso che riusciate effettivamente a mandare al cimitero quello che vi occorre. L’indistruttibilità è una brutta bestia.

Una buona alternativa è l’esilio, anche se richiede un po’ di pazienza e di calcolo. Ma noi giocatori di Esper siamo cresciuti a pane integrale e differenziale… giuro che non farò mai più una battuta del genere.

Tornando al nostro mazzo, Esper offre diverse opportunità per esiliare, che vogliate bersagliare un singolo obiettivo o fare una pulizia generale. Merciless Eviction è una scelta ovvia, ma non disdegnate Descend Upon the Sinful o Final Judgment, dato che potreste trovarvi in difficoltà sul versante delle creature.

A tal proposito, munitevi di creature in grado di esiliare le carte dai grimori avversari: Daxos of Meletis, Thief of Sanity, Nightveil Specter e Lord of the Void vi permettono di giocarle, mentre Sire of Stagnation è ottimo contro i ramp e vi assicura una mano ben rifornita. Aggiungete Leyline of the Void per tenere a bada i cimiteri.

Il coronamento di questa strategia è Ashiok, Nightmare Muse, altro planeswalker con tre abilità perfette per il gioco che vogliamo portare avanti. Se volete abbondare con counter e removal, Narset Transcendent vi offre una buona sinergia, senza contare l’abilità ultimate che spesso e volentieri blocca definitivamente il gioco dei vostri avversari.

Potete anche puntare molto sugli incantesimi, aggiungendo As Foretold, Leyline of Sanctity e Leyline of Anticipation. Il nero vi permette di indebolire lentamente i vostri avversari con Polluted Bonds e Painful Quandary, mentre Black Market permette di ottenere una discreta riserva di mana. Se non volete investire troppo nello studio (ristico, almeno), Mystic Remora è una valida alternativa. Vista l’abbondanza di incantesimi e artefatti, munitevi di Open the Vaults.

Infine, siccome giocare con le carte altrui è bello ma sgraffignare i permanenti ancora di più, Blatant Thievery ed Empress Galina vi garantiranno di avere più amici sul campo di battaglia rispetto a quanti ve ne rimarranno al tavolo.

Alto

Se avete soldi da buttar via, comprate Elesh Norn, Grand Cenobite e passate il tempo a fissarla con gli occhi a cuoricino usatela per una combo con Godhead of Awe e/o Overwhelming Splendor. Poi aggiungete il solito armamentario: Rhystic Study, Land Tax e Consecrated Sphinx.

Potete impostare il gioco su un control più pesante, assicurandovi però di non limitare troppo le interazioni col vostro comandante: Grand Abolisher, Grand Arbiter Augustin IV e Linvala, Keeper of Silence sono molto efficaci nel mantenere il gioco sbilanciato a vostro favore.

Va da sé che in un mazzo del genere Expropriate si senta a casa; se poi volete spostarvi su un numero maggiore di istantanei e stregonerie, potete divertirvi con le wrath e a guadagnare turni extra. Ricordatevi solo che questo mazzo deve essere in grado di chiudere la partita anche senza rubare le wincon agli avversari.

Per impossessarvi delle creature altrui, si consigliano Gilded Drake (ciao ciao, rene sinistro), Conspiracy e Helm of Obedience. Quest’ultimo vi permette anche di scombare con Leyline of the Void.

Infine qualche artefatto di livello alto sempre utile: Vedalken Orrery, Mycosynth Lattice (simpatico in compagnia di Thada Adel) e Memory Jar nel caso non ci fosse abbastanza da piluccare nelle mani dei vostri avversari. Se vi piace lo stax, abbondate pure con gli orb perché, come abbiamo visto, le carte per garantirvi di stappare i vostri artefatti non mancano.

Vi ricordo comunque che per ogni soluzione di budget potete rivolgervi a Card Trader, il nostro partner per il mondo del Magic cartaceo.

Conclusione

Sen Triplets non è il comandante Esper più semplice ma, a mio avviso, rispecchia molto bene questa combinazione di colori e, una volta trovata la giusta impostazione, può dar vita a un gioco difficile da contrastare. La sua particolarità, ovvero giocare con i mazzi altrui, costituisce anche il suo punto debole: non sapete mai esattamente cosa potrà capitarvi. Per questo conviene ricorrere a una strategia in grado di coprire quante più eventualità possibili, non accanirvi su un singolo avversario e prendervi il tempo necessario per sostenere il comandante ed evitare così di diventare il nemico comune del tavolo.



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