Grazie per averci dedicato un po’ del tuo tempo, Matt. Per quale motivo hai scelto proprio Doran come comandante? L’avevi già utilizzato o è stata un’esperienza nuova?

Grazie a voi. Ho scelto Doran perché è davvero una carta con statistiche ottime, che evade molte rimozioni presenti nel formato, inoltre Abzan è un color wedge molto completo.( DECKLIST MAZZO)

Gioco questo comandante da molti anni, anche se non l’avevo mai montato in questo modo prima d’ora. La prima build che feci era in stile Ponza, con gli slandi a rallentare il gameplan dell’oppo e Doran a mettere pressione. Era un altro Magic, molto meno aggressivo e veloce di quello attuale. Poi ho provato a montarlo midrange/goodstuff, molto simile a come viene giocato abitualmente, ma non era il mio stile di gioco.

Strategia & Adattamento



Gioco aggro puro contro qualsiasi avversario, cercando di imporre la mia race anche a mazzi estremamente aggressivi. Punto sul fatto che Doran, con la sua abilità intrinseca, può nerfare facilmente mazzi fatti di creature con forza maggiore della costituzione, che per ovvie ragioni sono generalmente quelle giocate da questi mazzi. In questo genere di match-up, ciò che ci rende aggro ci fa giocare anche da controllo, in un certo senso.

Contro control tendo a giocare un po’ più da tempo, evitando pericolosi all-in che invoglino troppo l’oppo a wrattare. Visto che non gioco nessun motore di card draw e advantage in generale, ogni mia risorsa va dosata a dovere. Contro combo, invece, cerco sì di andar veloce, ben sapendo che dovrò esserlo più di lui, ma mi preoccupo anche di rallentare il suo gioco con qualche disruption mirata.

Nei match-up contro archetipi ibridi, come possono essere tempo e midrange, cerco di adattarmi al gioco dell’avversario, rispondendo alle bombe di midrange e provando a non cadere preda dei trick dei tempo player. Essendo a mia volta anche un tempo player, sono forse facilitato a leggere certe giocate e a girarci intorno. In entrambi i casi, tuttavia, il piano principale è picchiare più di loro, senza fare eccessivi calcoli.

Match problematici



Così, on the vacuum, spero sempre di non ritrovarmi contro mazzi storm o combo strani, perché non sai mai bene come affrontarli. Le partite si risolvono in un goldfish con il rischio che, pur essendo molto veloce, a volte lui riesca a esserlo più di me, chiudendo dal nulla dopo non aver fatto nessuna interazione.

Ci sono poi carte specifiche, tipo Blood Moon, che possono distruggermi completamente, girando a mio sfavore anche match-up dove magari non sarei messo male sulla carta. Ma è il bello di Magic, specie se ti piace giocare mazzi fair come in questo caso: ti fa sentire il brivido della competizione.

Match favorevoli


Al torneo che ho vinto, ho incontrato parecchi mazzi control (Galazeth Prismari, Grand Arbiter Augustin IV, Nicol Bolas, fino alla finale con Esika), cavandomela bene in tutti questi match. Non sto dicendo che control sia un match-up favorevole in senso assoluto, ma sicuramente ho diversi modi di creargli dei grattacapi.

Prossimo comandante, una nuova sfida


Rispondo a entrambe le domande con una risposta unica: Valentin, Dean of the Vein. Ho montato un mazzo aggro con lui come comandante – la parte dietro, Lisette, la uso solo di rado – e penso che lo proporrò a uno dei prossimi tornei.

Ho scelto Valentin come comandante perché mi dà la possibilità, cosa rara, di avere un drop 1 in zona di comando pur giocando due colori. BG aggro, oltretutto, ha avuto parecchi regali da Strixhaven, da Bayou Groff ai due enormi Daemogth, carte molto suicide, un archetipo che amo dai suoi albori. Sono mazzi che si vedono davvero poco in Centurion, quindi la vedo anche come un’occasione per proporre qualcosa di diverso alla community.

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