cubo

Buongiorno a tutti, sono Ludovico e oggi sono qua per parlavi del Cubo Vintage, brevemente e in maniera schematica vedremo un po’ le nozioni basilari e come giocarlo al meglio!

Per iniziare credo sia utile e importante capire meglio in cosa consiste effettivamente il Cubo. Si tratta di un formato casual ma ultimamente lo si è potuto veder giocare alle finali del MOCS 2019 alternato ai più noti Modern e Pioneer.

Che cosa è un Cubo?

Partiamo dicendo che stiamo parlando di limited. Il cubo è costruito appositamente per essere draftato.

Si tratta di un numero finito di carte (360, 540, etc.) tutte in copia singola che vengono selezionate attraverso un criterio ben preciso, può trattarsi di un Cubo Pauper, Legacy, Vintage oppure un Cubo dove si tende a costruire un mazzo con sinergie relative al cimitero, mazzi full combo e così via.

In particolare il Cubo Vintage è chiamato anche Power Cube o Holiday Cube poiché al suo interno possiamo trovare le celebri P9 e altre varie carte bannate/limitate nei formati eternal e perché generalmente si può giocare su MTGO durante i periodi festivi.

Qui la lista con le carte del cubo che trovate online dal 23 Dicembre al 13 Gennaio 2021.

La color pie non è perfettamente proporzionata ma lo scopo della creazione di questo cubo è quello di includere le carte più performanti e il colore più presente è il blu (che sorpresa!).

Black Lotus (Vintage Masters) by Chris Rahn

Cosa pickare?

Immaginiamo questa situazione:

Sto draftando il Cubo vintage, p1p1, apro una delle seguenti carte:

  • Sol Ring
  • Le P9  tranne Timetwister (Black Lotus, Ancestral Recall, Time Walk e i 5 Mox)
  • Mana Cript

Cosa fare? Ovviamente qualsiasi carta di questa lista è must pick in quanto se stiamo giocando con l’intenzione di vincere, queste carte fanno sicuramente la differenza.

E se aprissimo in seconda, terza busta o ci venissero passate nei pick successivi una di queste carte, difficilmente si rivelerà una scelta sbagliata includere una di queste carte nel nostro mazzo.

Potrebbe capitare che la scelta di una delle precedenti carte non si adatti pienamente al nostro piano di gioco in questo draft poiché magari stiamo giocando un altro archetipo oppure stiamo seguendo un’altra linea di gioco e quindi desistere dal sceglierle potrebbe comunque rivelarsi la cosa giusta da fare.

Ci sono svariate carte degne di nota che probabilmente non ci farebbero cambiare totalmente la struttura o i colori del mazzo che stiamo montando ma che nei pick iniziali sono certamente una buona scelta.

Ecco una piccola lista che a supporto di questa tesi:

  • Mana Vault
  • Dack Fayden (RUBA gli artefatti che abbondano nel formato)
  • Fractured identity (da non trascurare che a noi vale l’enter on the battlefield)
  • Jace the mind sculptor
  • Mana drain
  • Griselbrand
  • Emrakul the aeons torn
  • Channel
  • Craterhoof Behemoth
  • Natural order
  • Sylvan library
Emrakul the Aeons torn (RPTQ) by Vincent Proce

Qualche considerazione sul mana

Oltre ad assicurarci un buon pool di spell, è estremamente importante considerare nei 45 pick svariati mana fixer.

Nel pool del Cubo Vintage ci sono diverse carte per fixare e/o ottimizzare il mana.

Oltre alle classiche terre che forniscono più di un colore (dual, shockland, fetchland ,manland, checkland) come ottimizzatori artefatto abbiamo a disposizione i signet che direttamente dalla prima edizione di Ravnica ci aiutano ad aggiustare la mana base e da un certo punto di vista fungono anche da mana ramp. Ah e non dimentichiamoci la buon vecchia Coalition Relic!

Nel Cubo Vintage abbiamo a disposizione molte carte forti, per forti intendiamo delle vere e proprie win condition, che spesso e volentieri richiedono un mana molto specifico (mana colorati doppi o tripli) ed è quindi importantissimo possedere una mana base molto solida.

È da tenere presente che le win condition sono molteplici, magari non tutte dello stesso livello, ma sicuramente non scarseggiano: non come in un canonico draft di edizione dove la mitica imbattibile è cosa rara e quindi da agguantare come priorità assoluta quando ci capita l’occasione.

E’ per questo che i mana fixer, e generalmente le fetch e le dual, vengono pickati presto, spesso anche come first pick, e che un buon mazzo non ne può far a meno!

Gli archetipi

Ricordiamo sempre che il Cubo è un formato casual e for fun, quindi vale la regola di divertirsi e sperimentare combinazioni nuove e sorprendenti.

Tuttavia esistono dei veri e propri archetipi che ci possono guidare nella costruzione di un mazzo dalla sinergia vincente, che cerco qui di riordinare per strategia del mazzo:

Aggro:

Mono Red

Dagli albori di Magic il rosso è sempre stato il colore dei “botti in faccia” e anche in questo Cubo la maggior parte delle carte rosse si comporta così: sorcery e istant che minacciano la vita degli avversari accompagnate da piccole creature insidiose e veloci.

Alcune carte indispensabili per giocare questa build sono : Sulfurc Vortex, Fireblast, Rampaging Ferocidon, Hellrider.

Mono White

White weenie: sciami di piccole creature bianche che con la giusta curva possono facilmente portare a casa la vittoria, 20 danni assicurati!

Figure of Destiny by Scott M. Fischer

Viene da sé che abbinare i due colori creando la combinazione Boros è sempre una valida opzione, ecco le carte che non possono mancare: Thalia, Guardian of Thraben, Mother of the Runes, Figure of Destiny, Ajani Vengeant

Control:

Uwx

Se c’è una cosa che tutti abbiamo capito di Magic (ahimè spesso a nostre spese) è che al Blu piace controllare con i counter e rimbalzi vari.

È perciò facile avere il Blu come main color di un mazzo se vogliamo giocare control e anche se si può costruire un mono blu, inserire delle componenti bianche o nere ci renderà più serena la vita, al contrario di quella dei nostri opponent.

Qui la solita lista di carte da accaparrarsi tolte le bombissime già citate: Glen Elendra Archmage, Consecrated Sphinx, Counterspell, Bribery o Treacher,  Ashiok, Nightmare Weaver.

  • Una variante del control, che è abbastanza semplice da costruire nel cubo è un Prison a base rossa, che solitamente si accosta al bianco ma può diventare anche 4/5c-good stuff. Qui si punta al controllo e distruzione dei permanenti tramite carte come: Wildfire o Burning of Xinye, Balance, Armageddon o Raveges of War, il tutto condito con Crucile of Worlds.

Midrange:

Mono G / Ramp

Verde vuol dire solo una cosa: bestioni! Accelera il tuo mana con creature e manarock per scatenare velocemente la potenza delle creature più grosse e potenti di Magic, dai “Mucconi” verdi ai più noti Eldrazi colorless.

Archetipo sempre solido e che non manca di Planeswalkers verdi che ci possono dare una mano a ottimizzare le scelte del mazzo, ecco qui la lista di carte da preferibili tralasciando gli svariati mana dork e le carte già citate: Oracle of Mul Daya,  Primeval Titan, Nissa, Who Shakes the World, Ulamog, the Ceaseless Hunger, Emrakul, the Promised End.

Mono Brown / Artefatti

Un archetipo che riesce a fare dell’incolore la sua forza poiché nel pool del cubo non scarseggiano ramp e threat artefatti o incolore, con un piano che può sconfinare nel controllo specialmente se associato al Blu che ha poca simpatia di quei permanenti.

Solita veloce serie di carte interessanti: Myr Battlesphere, Blightsteel Colossus, Mishra’s Workshop, Tinker, Urza, Lord High Artificer, Upheaval.

Combo:

Sono diverse le combo componibili in draft, ma va tenuto presente che ogni carta è presente in singola copia e che quindi alcune sinergie sono più difficili da assembleare rispetto ad altre:

Kiki-Jiki, Mirror Breaker o Splinter Twin con Pestermite o Deceiver Exarch, è sicuramente molto valida come combo ma non è così scontato costruirle un mazzo intorno. Questo ragionamento vale anche per Sneak Attack insieme ai già citati Emrakul, the Aeons Torn e Griselbrand.

Reanimator

Reanimate (UMA) – Johann Bodin

Generalmene mono Nero, ma comunemente tutelato dal Blu e a volte dal Rosso. E’ facile da buildare in quanto ci sono molti modi per scartarsi le creature dalla mano e altrettanti quelli per rimetterle in gioco dal cimitero, il tutto con un lunga serie di rimozioni per prendersi il tempo necessario.

Carte chiave: Pack Rat, Liliana of the Veil, Grave Titan, Iona, Shield of Emeria, Reanimate, Animate Dead.

Storm

Probabilmente il mazzo più complesso da giocare e montare ma proporzionalmente divertente.

Non è forse più considerato un tier 1 del formato ma guardate cosa può combinare:

Concludo…

…dicendo che ci sarebbero mille altre questioni da snocciolare sul formato e che una è che sicuramente il Cubo Vintage è un perfetto connubio tra Magic e divertimento, quest’ultima caratteristica a volte carente in altri formati, perciò correte a draftalo finché è disponibile!!!

Di Ludovico Labruzzo

Gioco, collezioni e mi appassiono di Magic da quando ero bambino. Obiettivo principale è giocare e divertirsi insieme agli amici. Giocatore da sempre, vincete da mai.