Perche’ parlare di mindset diversificato fra Magic cartaceo e MtgO o MTGA? Molto semplice…

..perche’ non si gioca più a Magic come una volta.

E’ inutile nascondersi dietro a un dito, da quando c’ è il problema del Covid, in molti preferiscono giocare da casa e anche organizzare tornei al chiuso con probabilità di assembramento è sia rischioso che sconsigliato.

Sono convinto che con le dovute precauzioni si possa sicuramente giocare in sicurezza, non sto facendo l’hater dei tornei live, sto semplicemente dicendo che per quella che è la situazione attuale, c’è molto più gioco online piuttosto che dal vivo.

Considerando il recente annuncio da parta della Wizards, sembra che concentrarsi sul migliorare le proprie skills e il proprio mindset da online sia una saggia decisione.

Alla luce di questo, oggi vorrei parlare di 3 aspetti mentali da tenere in considerazione quando si gioca online che credo che in molti sottovalutino e che potrebbero sicuramente portare a vincere o perdere qualche partita in più.

 

L’ elemento di distrazione quando si gioca online si presenta sotto forme diverse

 

Mentre dal vivo ci sono i propri amici con cui scambiare quattro chiacchiere a fine match, c’è il paninaro, i seller, le file interminabili per il bagno eccetera eccetera, online queste cose non ci sono, non capita che qualcuno sia andato non si sa dove e arrivi al tavolo in ritardo dandosi del demente da solo.

O, almeno, queste cose capitano molto meno frequentemente.

Quando si gioca online si è da soli, in camera, lontani da tutte queste cose, si va in bagno in un minuto, si prepara da mangiare rapidamente e ci si può dedicare interamente al gioco senza particolari distrazioni.

Quello che però rappresenta un problema a mio avviso molto sottovalutato è l’utilizzo del cellulare e come questo cambi radicalmente tra live e online.

Tralasciando discorsi filosofici sul fatto che siamo un po’ tutti alienati ormai dalle notifiche e dall’utilizzo esagerato del telefonino, una cosa che ho sempre fatto e che continuerò a fare e quella di non lasciarmi distrarre minimamente dalle notifiche durante i tornei live.

Quando vado ai GP spengo il cell al mattino e lo riprendo in mano solo la sera, è una cosa che ho sempre amato fare e che trovo che impatti la mia performance in maniera positiva.

A parte il fatto che utilizzare il telefono durante i match è inutile e in alcuni casi contro il regolamento, penso sempre che il mio obiettivo per la giornata è quello di divertirmi, staccare dalla routine in un contesto meraviglioso con tutti i miei amici e, non in ultimo, performare al meglio possibile.

Il cellulare non è di alcun aiuto per nessuno di questi obiettivi, quindi mi viene relativamente facile non utilizzarlo per niente.

Da casa la situazione peggiora esponenzialmente.

Quando son in casa, la maggior parte del tempo mi annoio e quindi son abituato a guardare il telefono nella speranza che qualcuno mi proponga qualcosa da fare o per prendere ispirazione su come investire il mio tempo, quindi è quasi un’abitudine controllare il cell ogni 2 secondi senza un reale motivo.

Fare questo durante un match di Magic può avere un impatto molto negativo sull’esito dello stesso.

Senza scendere in dettagli eccessivamente tecnici, quello che mi sento di dire con sicurezza, avendo studiato Neuroscienze è che la notifica del telefono rappresenti una forma molto rapida e semplice di rilascio di dopamina, una sostanza che ci dà una sensazione di piacere.

Siamo contenti di avere un nuovo messaggio, chissà chi sarà, chissà cosa vorrà, ricevere attenzione ci crea del piacere.

Il problema di questa cosa è che, sebbene chiaramente non si tratti di una scarica di piacere e di adrenalina così elevata, è una scarica facilissima da ottenere se comparata a quella molto più potente che può derivare dalla vittoria di un torneo impegnativo.

Quel che ne deriva è che il nostro cervello, anche involontariamente, cercherà di concentrarsi sulle cose più semplici per risparmiare energia e ci porti a ricercare questa rapida e sicura fonte di dopamina per provare piacere.

Così facendo, saremo estremamente distratti e alle volte anche poco interessati a vincere la partita, perché abbiamo a portata di mano la nostra piccola fonte di piacere continuo.

Il mio consiglio è quello di spegnere il cell quando si gioca un torneo importante o, quantomeno di limitarne l’utilizzo il più possibile, vi renderete conto da soli di quanta voglia di vincere in più avrete e di quanta concentrazione in più metterete nella partita.

 

Il luogo dove si gioca non è irrilevante

 

Anche questo è un aspetto che credo sia molto sottovalutato.

Quando si gioca dal vivo, ci si trova in un contesto spesso nuovo e la novità ci porta irrimediabilmente ad essere più eccitati, più concentrati e più felici di stare facendo quel che stiamo facendo.

La monotonia dei luoghi, delle persone, della routine alla lunga ci può spegnere un po’, motivo per cui giocare, mangiare, lavorare, studiare tutto nella stessa stanza può portare ad una performance peggiore.

Giocando online da casa, ovviamente, è difficile rendere ogni volta l’esperienza di gioco nuova e stimolante, ma avere una stanza dedicata o un ambiente di gioco dove concentrarsi e creare un po’ di hype e tensione è sicuramente utile.

Per rendere l’idea faccio un esempio personale: in quarantena mi son allenato in casa duramente quasi tutti i giorni per mantenere il mio fisico e, nonostante ciò, son peggiorato considerevolmente, aumentando la mia massa grassa e diminuendo quella muscolare visibilmente.

Un giorno ho visto un video di un trainer che seguo in cui spiegava che molte persone hanno avuto questo problema perché impegnarsi in un luogo dove di solito ci si rilassa non è così semplice e, soprattutto, in casa ci sono distrazioni delle attività quotidiane che non ci permettono di concentrarci e mettere l’intensità adeguata durante la sessione di allenamento.

Effettivamente non era infrequente per me fare una serie di bicipiti con le casse d’acqua e lavare i piatti del pranzo durante la pausa, cosa che chiaramente in palestra non succedeva.

Anche il solo fatto di viaggiare verso la palestra, di entrare in un ambiente dove so che suderò e mi impegnerò per un obiettivo mi aiutava a entrare nel mood giusto per allenarmi, cosa che in casa accadeva veramente raramente, mi son sempre allenato in maniera un po’ approssimativa e con intensità onestamente subottimale.

Createvi uno spazio che utilizzate solo per il gioco, una piccola routine da rispettare per entrare nel mindset giusto, trattate la sessione di gioco come qualcosa di importante, qualcosa che non può essere fatto in qualunque condizione, altrimenti rischierete di giocare in modo meccanico e superficiale.

 

E’ necessario imparare a gestire le sconfitte in maniera diversa

 

Giocando online c’è il rischio di fossilizzarsi.

Non nel senso di non migliorare, proprio nel senso di piantare le radici, spaparanzarsi sulla sedia e rimanere lì cinque ore senza muovere un muscolo, senza mangiare e senza bere, entrando in breve in un loop di noia e svogliatezza che ci porterà a giocare sempre peggio e, onestamente, non è nemmeno salutare.

Dal vivo, questa cosa è un po’ attenuata perché tra un round e l’altro si scambiano sempre quattro chiacchiere con gli amici, si va a prendere dell’acqua e si stacca un attimo.

Online si corre il rischio di rimanere immobili sulla sedia a lungo e questa è una cosa da evitare assolutamente.

Fare due passi, prendere una boccata d’aria, bere dell’acqua, sono tutte cose fondamentali per mantenere alta la concentrazione.

Quando vinciamo per un lungo periodo, l’adrenalina può anche mantenerci concentrati e farci dimenticare che stiamo sottoponendo il nostro corpo a una situazione non comfortevole, ma quando prendiamo una bella batosta le cose peggiorano sensibilmente.

Dal vivo quando perdo faccio 2 passi, mi lamento con i miei amici, ci insultiamo un po’, scherziamo insieme e son pronto per il round successivo.

Online è facile lasciarsi buttare giù, entrare in una mentalità negativa e trasformare una sconfitta in una serie di giocate subottimali e compromettere il torneo.

Trovate un modo per mantenere la calma e gestire queste situazioni.

Io, personalmente, esco sul balcone, prendo carta e penna e scrivo 5 cose belle che ho in mente di fare e che son motivato a fare, questo immediatamente mi aiuta a distrarmi quel tanto che basta per apprezzare quello che la vita ha da offrirmi e per pensare che sicuramente sarei più felice se vincessi le prossime partite e dopo 10 minuti torno più motivato di prima.

Basta poco, un piccolo rituale, una piccola soddisfazione per tornare nel mindset giusto, non lasciatevi trascinare in una spirale negativa da un singolo evento, trovate un modo per staccare anche nella vostra cameretta.

 

Con questo è tutto, grazie per la lettura, alla prossima!

Samuele Gallinari

Di Gamuele1996

2014 World Magic Cup Competitor. 3 Pro Tour giocati. Membro del Pro team "Le Fiamme di Pompei". Laurea Triennale in Economia Internazionale e Management. Personal Trainer ASI/CONI. Fotomodello.