Una leggendaria notte di Halloween

Vi ritrovate a fischiettare la colonna sonora di Nightmare Before Christmas mentre guidate, fate scorta di dolci con la scusa dei ragazzini in maschera e la home di Facebook si riempie di diatribe sterili sui  culti pagani. Non c’è dubbio: Halloween sta arrivando.

Siccome quest’anno le uniche maschere che vedremo in giro saranno quelle chirurgiche e anche la possibilità di trovarsi in più di sei per una bella maratona di film de paura sembra sfumata, ho pensato di fare una bella carrellata dei comandanti più spaventosi (come al solito, considerando la banlist di Centurion) per festeggiare come si deve, nella speranza che la Wizards si ricordi di realizzare un (una?) Ashiok comandante fra un secret lair e l’altro.

 

Gli illustri esclusi

Anche se questa lista non vuole essere una classifica, ho cercato di includere le carte che ritenevo più rappresentative per ciascun tema relativo a Halloween ed è stato un peccato doverne escludere alcune; pertanto mi sembra giusto dedicare un po’ di spazio anche a loro.

  • Phage the Untouchable: In una classifica sui comandanti che sono un incubo da giocare, lei avrebbe vinto a mani basse (e comunque tienile lontane, Phage, con o senza emergenza sanitaria). Tuttavia, messo al servizio di Lazav, the Multifarious, il suo tocco letale che più letale non si può sposta il terrore sui vostri avversari e, se avete il fegato di tentare la combo con Fractured Identity, potete mettervi in tasca la partita.
  • Edgar Markov, Olivia Voldaren e The Haunt of Hightower: Non è stato facile scegliere solo un vampiro e spero che la mia proposta vi aggradi. In ogni caso, questi meritano una menzione.
  • Gisela, the Broken Blade: Gli angeli corrotti sono davvero affascinanti, così come quella di associare Eldrazi e orrori al bianco, ma non c’è molto per espandere il flavor.
  • Skullbriar, the Walking Grave: La mia scelta di riserva per il tema Zombie, un piccoletto tenace quanto la puzza che deve trascinarsi dietro da una rinascita all’altra.
  • E naturalmente, tutte le leggende phyrexiane. Trattandosi della risposta alla domanda “cosa accadrebbe se gli Xenomorph e i Borg si assimilassero a vicenda?”, è chiaro che i phyrexiani sia vecchi che nuovi farebbero incetta di dolci (e campioni da analizzare) ad ogni Halloween. Visto che avrò modo di parlare abbondantemente in futuro di questa fazione, ho deciso di riservare un singolo posto ex aequo all’interno della lista, anche perché tutti i suoi personaggi sarebbero degni di una menzione, con due sole eccezioni: la prima è Urabrask the Hidden perché poverino, sgobba e si applica ma una cima del terrore proprio non è; la seconda è K’rrik, Son of Yawgmoth perché naturalmente di lui parleremo a Natale.

 

E ora partiamo con i suggerimenti.

 

Bimbi e bimbe di ogni età

D’accordo, uno spettacolo di Halloween organizzato da Rakdos, Lord of Riots potrebbe non essere adatto ai bambini e, in generale, alle persone dotate di istinto di conservazione, ma non si può negare che sia un’esibizione unica nel suo genere. Lungi dall’essere un freno, la paura e il dolore costituiscono uno stimolo continuo per i Rakdos, sempre pronti ad aggiungere qualche novità al loro freak show.

Questa versione dell’omonimo demone permette appunto di coniugare il danno inflitto ai vostri avversari con la possibilità di giocare abominii d’ogni genere dalla vostra mano. Partite con Thermo-Alchemist, Nettle Drone e Rakdos Charm per poi calare Eldrazi a piacere un volta che il vostro comandante sarà entrato in campo. Continuate la parata del dolore con Heartless Hidetsugu, Palace Siege, Pestilence, Pyrohemia e Mogis, God of Slaughter.

Una volta che vi siete assicurati una sanguinolenta riserva di mana, potete dare sfogo alle vostre fantasie (omicide o meno), aggiungendo i demoni e i diavoli che preferite e insanguinando colorando il palcoscenico con Dreadbore, Terminate e Bedevil. Assicuratevi però di non dissanguarvi a morte, quindi tenete pronto un Gray Merchant of Asphodel e qualche creatura con legame vitale se volete arrivare al gran finale.

Mille denti e occhi rossi come il sangue

Volete giocare una versione più bella e igienica dell’orda di Krenko? Provate Marrow-Gnawer e i suoi amabili ratti. Come tribale è uno dei più semplici, con una sinergia tra Relentless Rats e Thrumming Stone ai limiti del vergognoso.

In quanto mononero, vi permette di raccogliere con una discreta facilità il mana di cui avete bisogno. I modi in cui spenderlo sono così intuitivi che a malapena c’è qualcosa da suggerire: ratti, ratti, ratti, poi carte come Altar of the Brood e Gruesome Fate per assicurare che la quantità si tramuti in qualità.

Visto il vantaggio che vi offre il nero, non lesinate sui sacrifici: Ashnod’s Altar ed Eldrazi Monument andranno d’amore e d’accordo con Grave Pact, Harvester of Souls e Zulaport Cutthroat.

Lo avete sentito anche voi? Mi sembrava che ci fosse un rumore proveniente dalle pareti, come se qualcosa stesse grattando dall’interno… mah, che strano. Andiamo avanti.

Ragni tra i capelli

So bene che le ragnatele creano una perfetta atmosfera di Halloween ma ancora oggi fatico a reggere la visione di Shelob ne Il ritorno del re; quindi potete immaginare la fatica nel cercare dei suggerimenti per Ishkanah, Grafwidow.

Per fortuna, la parte sulle creature è molto semplice: ragni a volontà. Il verde e il nero vi permettono di aggiungere pressoché tutte le creature di quel tipo, così non ci pensiamo più. Magari riservate un posto a Sheoldred, Whispering One che, oltre a essere forte a prescindere, stempera un po’ il terrore generato dagli aracnidi con un affabile tocco phyrexiano.

La sinergia del vostro mazzo si basa sulle creature, quindi vi serviranno Archetype of Endurance e Archetype of Finality. Per contribuire alla produzione di pedine, usate Arachnogenesis, Spider Spawning e Second Harvest. Se proprio riuscite a superare l’avarizia oltre all’aracnofobia, aggiungete anche Parallel Lives e Doubling Season. Per il nero invece si consigliano i classici Kindred Dominance, Patriarch’s Bidding e Cover of Darkness.

Canta la ballata della zucca con noi

Sarebbe bello vedere Sorin e compagnia cantare in falsetto come i vampiri di Nightmare Before Christmas, ma per il momento accontentiamoci di Elenda, the Dusk Rose.

Si può discutere molto di un set come Ixalan ma bisogna dargli credito per l’associazione vampiri-Orzhov, in quanto il bianco-nero è perfetto per simili creature: può dar vita ad antieroi tormentati dalla loro natura conflittuale (ciao Arvad!) oppure a parassiti malcelati dal velo dell’aspetto nobile. Nel caso di Elenda, è interessante osservare come una lore della prima categoria si unisca a meccaniche degne della seconda.

Anche per questo tribale le scelte sono piuttosto semplici. Fra le uscite più recenti, si segnalano The Ozolith (una manna per qualsiasi mazzo basato sui segnalini) e Vito, Thorn of the Dusk Rose. Forti delle molteplici interazioni col cimitero permesse da questa combinazione di colori, potete mandare allegramente al macello i vostri vampiri a più ondate.

Gli incantesimi possono aiutarvi molto. Oltre a Grave Pact e Dictate of Erebos, provate Debtors’ Knell per rifornire le vostre schiera con le vittime dei turni precedenti e Test of Endurance per ottimizzare le creature con legame vitale.

 

Si conclude così la prima parte della nostra visita nella bottega degli orrori a marchio Wizards. Vi do appuntamento alla seconda parte e vado a portare in soffitta le bambole di porcellana che mi ha lasciato in eredità la mia cara prozia. Ho sempre l’impressione che mi stiano osservando.