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Calpestare gli avversari con Monogreen

Autore ArtieStark
il 31-03-2020

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Come accennavo nel mio precedente articolo Aggredire il meta con White Weenie, prima di ritrovarmi a giocare Monowhite in Standard, il mio obiettivo consisteva all’epoca nel trovare una versione di Monogreen sufficientemente competitiva da poter essere giocata in partite classificate. Dopo numerosi insuccessi sperimentando come molti altri con Nessian Hornbeetle nel tentativo di farlo crescere a sufficienza o Wildwood Tracker come rinforzo per la Lovestruck Beast. Stavo iniziando a perdere le speranze. Tutti i mazzi risultavano troppo lenti per contrastare Monored Aggro, incapaci di riprendersi in seguito ai board whipe dei mazzi control e totalmente incapaci di ottenere una qualunque forma di vantaggio carte al di fuori di The Great Henge, che si rivelava spesso essere troppo poco o troppo tardi. Quando ero ormai sul punto di perdere le speranze, l’utente di Mtg: Arena Rint ha pubblicato su Reddit la lista con cui aveva raggiunto la posizione numero #33 in Mythic:

 4 Barkhide Troll 
 4 Lovestruck Beast 
 2 Vivien, Arkbow Ranger 
 4 Questing Beast 
 1 Thrashing Brontodon 
 4 Castle Garenbrig 
Wildwood Tracker 
 4 Growth-Chamber Guardian 
 19 Forest 
 3 Kraul Harpooner 
 1 Shadowspear 
 2 The First Iroan Games 

Sideboard 

 2 Shifting Ceratops 
 2 Sorcerous Spyglass 
 3 Prey Upon 
 3 Oakhame Adversary 
 2 Wings of Hubris 

Da qui ho capito subito dove stavo sbagliando: nonostante Growth Chamber Guardian fosse stato un punto fermo dell’archetipo nello scorso standard da Gennnaio a Settembre, io come molti altri che pubblicavano le proprie liste online non lo stavamo minimamente considerando più da mesi, nonostante fosse nota la combo con The Great Henge già dalla stagione di spoiler precedente a Throne of Eldraine. L’interazione fra queste due carte è in grado di farci tutorare dal mazzo un’altra copia del Guardian, mentre peschiamo e mettiamo in campo un 3/3 a costo 2. In caso dovessimo ritrovarci con altri tre mana a disposizione (cosa decisamente probabile avendo in campo The Great Henge) avremmo inoltre la possibilità di adattare la creatura in risposta agli effetti in pila, aggiungendo altri due segnalini +1/+1 e un’altra carta alla nostra mano.

Nonostante questo buon punto di partenza, dopo un po’di partite sono giunto alla conclusione che alla lista mancasse ancora qualcosa. Pur essendo The First Iroan Games un discreto modo di aumentare la nostra presenza sul campo, gonfiare le statistiche di una nostra creatura e fornirci pescate e una piccola forma di mana ramp, già nelle mie sperimentazioni precedenti la carta era risultata tendenzialmente lenta ed estremamente sensibile alla rimozione delle nostre creature, azione che permetteva agli avversari di ignorarla completamente e procedere con il loro usuale piano di gioco. Ed è qui che Rint mi è venuto in soccorso una seconda volta, proponendo quella che per me è la lista definitiva per l’archetipo al momento, sebbene ne abbia sviluppate altre varianti in seguito:

Pelt Collector
Barkhide Troll 
 4 Growth-Chamber Guardian 
 3 Wildborn Preserver 
 4 Lovestruck Beast 
 4 Yorvo, Lord of Garenbrig 
 4 Questing Beast 
 3 Vivien, Arkbow Ranger 
 1 Mobilized District 
 2 The Great Henge 
 20 Forest 
 4 Stonecoil Serpent 

Sideboard

 1 Scrabbling Claws 
 2 Wings of Hubris 
 1 Sorcerous Spyglass 
 2 Shifting Ceratops 
 3 Thrashing Brontodon 
 3 Prey Upon 
 2 Karn, the Great Creator 
 1 Voracious Hydra 

Il Mazzo

Qui le scelte innovative sono numerose e il mazzo è molto più indirizzato verso il meta attuale ricco di Monored Aggro e Bant Ramp/Control, ma vediamo le soluzioni più interessanti una per una:

Wildborn Preserver

Dal suo rilascio questa carta sembrava non aver ancora trovato il suo posto in standard; dopo alcune sperimentazioni in Simic Flash sembrava che la maggior parte della playerbase fosse giunta alla conclusione che le scarse performance non ne giustificassero l’inclusione, ma in questo frangente un 2/2 flash è utilissimo e totalmente inaspettato, data la quantità di 1/1 presenti nei primi turni dei principali mazzi aggro. Ancora meglio se entrando consente una crescita inaspettata del Pelt Collector e tutto questo senza ancora nominare la possibilità di renderlo ancora più grosso giucando creature nei turni successivi.

Stonecoil Serpent

Questo Onyx non uscirà certo da una pokeball, ma oltre ad essere un grosso serpente roccioso la flessibilità del suo costo di mana pari a X ci consente di giocarlo in qualunque momento della partita: per permettere ad una Questing Beast di sferrare un attacco improvviso, per produrre un grosso bloccante contro i volanti avversari o chiudere la partita in un paio di attacchi grazie alla sua abilità Travolgere. Infine con Protezione da multicolore risulta immune a Teferi, Uro e Dream Trawler, dandoci una sicurezza aggiuntiva nel matchup contro Bant Ramp

Vivien, Arkbow Ranger

La nostra seconda carta non-creatura permette ai nostri ciccioni migliori di far passare qualche danno anche attraverso situazioni di stallo, La rimozione con l’abilità -3 è sempre un piacere da utilizzare e la finale è ottima per procurarsi uno Shiifting Ceratops pre-sideboard quando la situazione dovesse richiederlo. Come The Great Henge anche Vivien permette di attivare gratuitamente l’abilità dei Growth Chamber Guardian, addirittura più volte di seguito, oltre a consentirci di far passare parecchi danni grazie all’interazione fra Trample e Deathtouch che si verifica con la Questing Beast, perdendo un solo punto di attacco per ogni singola creatura bloccante.

Mobilized District

Questa è probabilmente la carta che mi ha dato più risultati in maniera totalmente inaspettata: essendo una terra siamo sicuri che non possa essere fermata da un counterspell, sopravvive alla maggior parte dei mass removal e mi ha garantito molte più vittorie del previsto infliggendo gli ultimi danni necessari e rappresentando un enorme fattore sorpresa, visto che la maggior parte dei giocatori finiscono per dimenticarsi della sua esistenza. Purtroppo possiamo permetterci di giocarne una sola copia avendo una grossa necessità di fonti di mana verde per giocare in curva Barkhide TrollYorvo, Lord of Garenbrig e Vivien, Arkbow Ranger, altrimenti ne giocherei almeno due o una copia di Karn’s Bastion da utilizzare come mana sink per i numerosi segnalini presenti sulle nostre creature e planeswalkers.

La sideboard

Le scelte di sideboard a questo punto contengono alcune opzioni decisamente fuori dal comune. Tolti i classici Shifting Ceratops contro mazzi blu e Trashing Brontodon per eliminare alcuni artefatti o incantesimi di cui il meta è al momento saturo (Fires of InventionElspeth Conquers DeathEmbercleaveLucky Clover e Witch’s Oven fra i tanti) l’ultima scelta ovvia resta Voracious Hydra contro mazzi basati sulle creature, mentre per il resto delle carte dobbiamo spendere qualche parola in più.  

Scrabbling Claws

Odio per i cimiteri. Ma perché non andare sui classici Grafdigger’s Cage o Soul-Guide Lantern? Inizialmente ero estremamente scettico e infatti ho iniziato a sperimentare con le carte sopra citate, per poi tornare rapidamente sui miei passi. Sebbene la meccanica Escape permei buona parte del set di Theros, Beyond Death, il numero di carte effettivamente in grado di fuggire dai cimiteri non sono molte e Scrabbling Claws ci permette di colpirne una per turno anche nel caso decidessimo di sacrificarla in cambio di una pescata aggiuntiva. L’attivazione istantanea ci permette poi di aspettare che l’avversario provi a rianimare qualcosa e stroncargli la giocata sul nascere ponendolo in una situazione di notevole svantaggio.

Karn, the Great Creator e Sorcerous Spyglass

Entrambe le carte permettono una strategia di tipo Prison nei confronti dell’avversario, bloccando principalmente le attivazioni di Witch’s Oven. Inoltre Karn sostituisce nel mazzo The Great Henge grazie alla sua abilità che consente di estrarlo direttamente dalla sideboard a partita in corso (ed eventualmente trasformarlo in un temibile 9/9 quando la situazione lo dovesse richiedere). Grazie al planeswalker inoltre nel matchup contro Rakdos Sacrifice non siamo mai costretti a rimuovere creature dal maindeck per inserire ulteriori artifatti, che prenderemo direttamente utilizzando la sua abilità -2. Anche qui il fattore sorpresa è decisamente consistente, dato che parliamo di una carta completamente assente dalla scena competitiva, ma non per questo meno efficace all’interno della nostra strategia di gioco.

Prey Upon

Difficile vedere questa carta al di fuori del formato limited, ma grazie alla dimensione delle nostre creature, una rimozione a costo 1 è particolarmente gradita. Nel caso vi dovesse sembrare troppo lenta, consiglio di provare al suo posto Titanic Brawl, visto che la maggior parte delle creature di questo mazzo si ritrovano molto facilmente a possedere svariati segnalini +1/+1 la velocità aggiuntiva è spesso in grado di fare la differenza, anche se in alcune sfortunate situazioni il costo risulterà raddoppiato.

Wings of Hubris

Ho volutamente lasciato questa carta per ultima perché non sono affatto convinto della sua utilità. L’idea sarebbe inserirla nel difficile matchup contro Temur Adventures il cui pattern di gioco contro di noi consiste nell’arrivare a 5 o meno punti vita prima di stabilizzare e iniziare un contrattacco insostenibile. Il concetto sarebbe di utilizzare le ali di Icaro per far passare un ultimo attacco sufficientemente letale, ma per quanto possa assolutamente confermare la tendenza a ritrovarci in questa specifica situazione, la presenza di un numero eccessivo di Brazen Borrower mi ha sempre impedito di portare a buon fine il piano. Di conseguenza la mia personale soluzione consiste nel sostituire Wings of Hubris con uno dei due grandi assenti dalla versione precedente di questa lista, ovvero Shadowspear. Riuscendo a far scendere in campo la lancia nei primi turni possiamo far passare qualche punto di danno aggiuntivo ad ogni blocco avversario e addirittura sfondare una linea di difesa molto densa se affidata alla Questing Beast.

Conclusioni

Il mazzo è uno dei più soddisfacenti che abbia giocato negli ultimi mesi e se siete anche voi dei Timmy che si esaltano per ogni creatura gigantesca, vi piacerà sicuramente. Dato l’ottimo posizionamento contro Monored Aggro che spopola nella coda Bo1 di MTG:Arena  non ho dubbi che con qualche inclusione direttamente dalla sideboard il nostro verde possa risultare più che efficace anche in quel formato.

Ora andate e mi raccomando, travolgeteli tutti.



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