LIBERTA' DI ESPRESSIONE O LIBERTA' D'AZIONE?

Autore Edoardo Rosadini
il 2020-06-30
LIBERTA' DI ESPRESSIONE O LIBERTA' D'AZIONE?

Probabilmente questo 2020  non è proprio come molti di noi se lo sarebbero immaginato sei mesi fa:  Coronavirus, 5G, morte di George Floyd e il movimento #BlackLivesMatter che - come i fuochi di Gondor - a suon di video sui social network è arrivato fino a noi shockandoci. 


Molte aziende stanno prendendo il distacco, a loro modo, da ogni possibile forma di razzismo presente nei loro prodotti:
- Wizard Of The Coast ha bannato alcune carte "iconiche" del razzismo in magic affermando che continuerà la revisione delle altre;
- Abbiamo perso un episodio di Community, su Dungeons & Dragons;
- L' Oreal ha eliminato il termine "sbiancante" dai suoi prodotti.

I metodi seguiti sono giusti? Sono sbagliati? Non siamo noi a poterlo decidere. Sicuramente pero' condannare ogni forma di razzismo conclamato e' giusto, tanto quanto lo e' preoccuparsi di evitare di fomentarlo tramite i propri comportamenti.

Le rivoluzioni, per quanto giuste, non guardano in faccia a nessuno e colpiscono tutto ciò che capita nel loro mirino. Allo stesso modo esistono sui Social  Network persone che fiutano il possibile marcio e fanno modo di farlo risaltare all'occhio del pubblico, fintanto ad arrivare a creare (o diffondere) notizie viziose.  


Per quanto riguarda la decisione di Wizard Of The Coast rispetto al ban delle carte di cui parliamo in questo articolo possa risultare, per alcuni, inutile c'e' da dire che WotC si è sempre dimostrata molto collaborativa nelle proteste dei propri giocatori ed è una cosa che non va in alcun modo dimenticata:

- Lee Shi Tian che ha supportato Hong Kong in diretta streaming senza censure da parte di Wizard(cosa invece successa su altri portali gestiti da Blizzard che han provocato scalpore generale)

- Autumn Burchett si presentò con questo tipo di terre base al Mythic Championship VI:




Terre a sostegno dei diritti LGBT fatte per altro non su terre a caso ma su terre la cui art fu disegnata da Terese Nielsen la cui collaborazione con Wizard è finita in tempi recenti per alcuni Like e Follow a Tweet - o pensieri -fortementi discriminatori verso alcune comunita'.

Quanto vale un pensiero?

I social network al loro inizio avevano la funzione di poter essere una valvola di sfogo per i propri pensieri. Davano la libertà di poterli esprimere sia che essi fossero positivi o negativi in base all'ottica e alle ascendenze filosofico/politiche di ognuno di noi.  

Attualmente sono uno strumento di terrore o di prevenzione?
Sicuramente ognuno è libero di scrivere ciò che vuole ma è anche responsabile delle proprie azioni! Nessuno abita nelle teste delle altre persone e quindi un messaggio a ognuno di noi può arrivare in mille maniere differenti andando potenzialmente a creare polemiche, dibattiti o sostenitori/haters della persona che ha espresso il pensiero.  

Il caso italiano: 

Di recente IlDelmo - un noto Streamer italiano -se n' è uscito con un Tweet che ora riporteremo:




Non conosco personalmente il ragazzo, sono stato spettatore di qualche sua Live e lui ha partecipato ad alcuni eventi organizzati da noi del Giocatore Medio Di Magic come la GMDM TWITCH CHALLENGE.

LIBERTA' DI ESPRESSIONE O LIBERTA' D'AZIONE? 

IlDelmo con il suo Tweet ha svelato il segreto di Pulcinella ovvero che persone fisicamente più attraenti siano agevolate in "lavori" d'apparenza in pubblico, la famosa "bella presenza". Quindi se una persona di bell'aspetto, conscia o meno di esserlo, abbia un pubblico maggiore rispetto ad altre persone che portano i medesimi contenuti è una colpa? Si può andare a criticare i contenuti di quest'ultima solo in base ad il suo aspetto fisico?(soprattutto se non fa nulla di vietato dalle linee guida di Twitch). I Followers poi avranno il diritto di seguire i loro streamer e saranno quest'ultimi in base alle visualizzazioni date a definire se un contenuto possa essere o meno di qualità, parafrasando altri giochi se sei forte sali(di views).


Ovviamente Delmo si è scusato e anzi ci teniamo a ricordare che oggi alle 16 terrà uno streaming benefico per la National Foundation For Women  quindi nel caso vogliate seguirlo vi riporto qui il link:
www.twitch.tv/ildelmo 


L'opinione espressa da IlDelmo, come detto anzitempo, e' arrivata in molti modi diversi alle persone. C'è chi lo ha definito un attacco al genere femminile e chi lo ha attaccato pubblicamente - e le proteste  possono starci se sono SENSATE - . In caso contrario si rischia solamente di finire in un loop infinito e senza senso di offese personali.



Questa immagine ne e' un chiaro esempio. Per quanto questa persona possa dimostrare di essere contro il Tweet di IlDelmo a favore dei diritti delle donne ecc ecc... Le modalità in cui espone le proprie idee sono SQUALLIDE e RIPUGNANTI

IL VERO PROBLEMA DEI SOCIAL E LE IDEOLOGIE DI PENSIERO

Il contraddittorio non esiste, appena una persona decide di esporre un pensiero se questo risultasse fraintendibile da qualcuno la sua voce in capitolo non varrà, come se si perdesse il diritto di controbattere a sé stessi. Nessuno è perfetto e spesso diamo per scontato che le altre persone vivano nella nostra testa pretendendo che capiscano i nostri pensieri. In effetti sarebbe tutto molto più facile ma non è quello che accade e a causa di questo nascono le tragedie "mediatiche" andando a ingigantire discorsi e dargli significati che - forse - inizialmente nemmeno hanno.
Da sempre, sui social, è più facile esprimere un'opinione perché si ha la sensazione che queste siano intoccabili, che basti chiudere l'app per uscire da quel Matrix che sta tutto attorno a noi ma non si può scappare mai veramente e tutto ciò ha delle conseguenze. 

LA CACCIA ALLE STREGHE:

Chiedo sempre a voi, un vostro parere perché è quello che più conta. In base al vostro disprezzo o indignazione gestite voi il futuro di un'idea. Quanto è giusto punire qualcuno per un Tweet, un pensiero scritto durante un momento di sfogo senza pensarci o magari, giustamente, anche scritto in maniera seria? Ma come si fa a riconoscerlo? Qual è il momento in cui si può discernere con assoluta precisione un'idea scritta sovrappensiero da parole scritte con il pieno controllo del proprio raziocinio?
Quanto è giusto finire collaborazioni con persone, streamer in questo caso, senza che questi abbiano la possibilità di rispondere a se' stessi? 

Sicuramente ora non criticherò le decisioni prese dalle aziende, il loro pubblico di riferimento è lo stesso che spesso mette alla gogna i personaggi che se ne escono con pensieri "discutibili", dovendo andar a tutelare la fetta maggioritaria del loro pubblico.
Quindi capisco come MTG Arena Zone abbia voluto concludere i rapporti con IlDelmo per evitare di essere coinvolta in possibili scandali o subire colpi alla propria immagine o come Wizard Of The Coast abbia voluto chiudere i rapporti con Terese Nielsen.
Non cito Noah Bradley essendo i fatti compiuti da lui non derivanti da Tweet sui social ma bensì da atti compiuti fisicamente di abuso di persone che è ancora più riprovevole. 

Non si può creare quel limite, non si può in nessun modo andare a capire se un pensiero scritto sia stato scritto male o sia il reale pensiero di una persona e sorvolare su argomenti tanto scottanti quanto l'identità di genere, i diritti delle donne (solo per dirne alcuni) creerebbe precedenti che un'azienda non potrebbe sopportare a causa di un'enorme fetta di pubblico che potrebbe perdere. 


Il ROVESCIO DELLA MEDAGLIA: 






Il rovescio della medaglia è che poi, pur essendo nel giusto, coloro i quali accusano il creatore del pensiero passano nella parte del torto per alcuni (in base alle modalità in cui viene fatto un attacco) andando quindi a rafforzare pensieri problematici contro realtà critiche moderne che, ahimé, speravo nel 2020 fossero già distanti di anni ed anni dai nostri più fervidi pensieri. 

Concludo dicendo che i Social Network stanno diventando, o sono sempre stati, un ambiente pericoloso. Un ambiente in cui devo temere ciò che scrivo e sono OBBLIGATO a prestarvi attenzione per non finire nella gabbia dei leoni della giustizia. Ma pensieri attuali e futuri, bisogna prestare anche a ciò che pensavamo anni addietro che potrebbe sempre tornare a galla come un messaggio in una bottiglia sperduta nell'oceano... Andando a far rifiorire errori di gioventù di cui tutti siamo peccatori in questo mondo che si preoccupa dei diritti altrui solo quando ne ha voglia.

Ora chiedo a voi un vostro pensiero al riguardo e sapere cosa ne pensate!





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