La mia tesi di laurea su Magic

Autore Samuele Gallinari
il 2020-06-16
La mia tesi di laurea su Magic

Buongiorno a tutti!



Oggi vi porto qualcosa di nuovo, di un po’ particolare, ma che penso possa incuriosire molti di voi.

Vorrei infatti provare a spiegare nella maniera più semplice possibile la tesi a cui sto lavorando, poiché l’argomento è proprio Magic!!!

Facciamo una piccola premessa: io sono laureato in “International Economics & Management” all’Università Bocconi a Milano, per chi non fosse molto familiare con questo indirizzo, direi che riassumerlo in “Economia e Gestione dell’Impresa in lingua inglese” va benissimo.

In specialistica sto frequentando “Marketing Management”, perché preferisco la parte più dinamica e creativa dell’economia, infatti tra le tante facoltà che mi interessavano avrei fatto volentieri anche qualcosa di inerente alla psicologia.

E’ proprio la psicologia dei consumatori, i processi mentali che si celano dietro ai meccanismi ad interessarmi maggiormente.

Molte volte, infatti, si tende ad approssimare il concetto di Marketing con “vendite” o “pubblicità”, ma in realtà alla base dello studio di queste cose, che sono sicuramente nel ramo del Marketing, vi è un grande interesse per il comportamento delle persone, per le tendenze sociali, per le mode e, conseguentemente, per la psicologia umana.

Detto questo, sarò molto sintetico e spiegherò quello che sto facendo in modo tale da mantenere alto l’interesse e non dilungarmi eccessivamente.



La mia tesi parte da un concetto molto attuale, ossia quello di “Società liquida”, vi è un libro a riguardo: "Modernità Liquida" di Zygmunt Bauman, ma il concetto in soldoni è semplicemente che le circostanze, gli eventi, la società, nel 21esimo secolo cambiano così rapidamente che le persone non hanno neanche più il tempo di identificarsi in una realtà o in una posizione sociale precisa, perché proprio mentre mentalmente si stanno abituando alla situazione, essa stessa muta davanti ai loro occhi, lasciandoli incapaci di creare un concetto di identità personale duraturo.

In un mondo di questo tipo, si tende ad apprezzare molto il concetto di esperienza, poiché un momento emozionalmente intenso, di raccoglimento personale, diverso dal solito, può essere portato nel cuore per sempre e può andare a costituire l’identità personale.

Questo è l’argomento di interesse di un ramo del Marketing che si chiama Marketing Esperienziale.

Pensate a quanto la persona media ultimamente preferisca viaggiare piuttosto che comprare qualcosa di materiale, questo è un grande segno del fatto che le preferenze del consumatore stiano mutando in una direzione esperienziale.



In questo, Magic, si inserisce perfettamente.



Esistono alcuni studi economici che sono già stati effettuati sull'argomento, alcuni di essi a mio avviso veramente brillanti.

Vorrei citarne uno solo per fare riflettere su questa cosa perché mi ha molto colpito: esiste un grafico in economia che rappresenta l’utilità marginale dei beni, ossia quanto più “felice” un’unità aggiuntiva di quel bene rende il consumatore.

Ci sono alcuni beni per cui più ce n’è meglio è, come ad esempio i soldi, alcuni per cui meno ce n’è meglio è, come ad esempio l’amianto mentre altri hanno una soglia di saturazione dell’utilità, cosa che significa che più ce n’è meglio è ma a un certo punto aggiungerne ancora peggiora la situazione.

Un esempio che posso fare sono le lattine di una bibita: bere una lattina può essere bello, berne 2 anche, ma a un certo punto non ne vorremo più bere e sicuramente bere la trentesima non ci renderà particolarmente felici.

Un altro esempio perfettamente calzante sono le terre nel mazzo: averne 0 è un disastro, quindi continueremo ad aggiungerne e miglioreremo il mazzo progressivamente, ma dopo la 24esima circa alcuni mazzi iniziano a diventare sempre più deboli con l’aggiungerne di altre.

Terminata questa digressione che a me è piaciuta tantissimo, torniamo al nostro Marketing Esperienziale.



Magic ha moltissimi elementi esperienziali al suo interno, come ad esempio il fatto che spesso vincere i tornei significa anche vincere un viaggio e quando si va ai Magic Fest, non si va solo ed esclusivamente per giocare delle partite, ci sono talmente tanti elementi aggiuntivi, come il coverage, gli artisti, i side event, i pro players che rendono questi eventi unici e memorabili.

Questo fa sì che ci sia un apprezzamento maggiore dei tornei e del gioco, perché giocare delle partite a figurine diventa un processo molto più complesso e articolato e molto più propenso ad essere ricordato dai giocatori.

Più nello specifico, quello che sto studiando è come nell’ approcciarsi al gioco si possa tenere in considerazione un particolare modello esperienziale chiamato “Appropriazione dell’Esperienza”.


Questo modello mostra come i consumatori talvolta abbiano bisogno di un contesto speciale che permetta loro di “immergersi” nell’ esperienza di consumo e di divertirsi maggiormente se “guidati” e se alcuni elementi accessori sono presenti.

Nel modello che sto studiando si vede come molte persone possano partire “scettiche” riguardo qualcosa, per poi modificare il proprio pensiero attraverso un’immersione progressiva nell’ esperienza, fatta di tanti “piccoli bagni” e non di un grande tuffo.

Sto dunque mostrando come i giocatori inizino a giocare poco alla volta, alle volte addirittura negando di giocare, per poi cominciare a consultare siti, conoscere nuovi giocatori, partecipare a tornei di livello più alto, andare all’ estero per giocare e così via.

Tutto questo è possibile grazie al fatto che esiste una comunità di giocatori (in gergo tecnico “comunità tribale”) che vive il gioco in maniera molto profonda, cosa che crea un ambiente ideale per lo sviluppo dell’immersione nell’ esperienza.


Magic è quindi un mondo quasi a sé stante, in cui le persone vivono un’esperienza unica e indimenticabile e letteralmente si estraniano dalla realtà per vivere in un contesto in cui tutto questo è possibile grazie a un elemento “collante” ossia le figurine.

L'ambito di ricerca è dunque l'osservazione di come alcuni modelli di Marketing siano stati applicati, più o meno volontariamente nell'evoluzione del gioco fino a come lo conosciamo oggi e di come i giocatori, piano piano, siano portati ad apprezzare l'esperienza di gioco e a vivere Magic non come un semplice hobby ma come qualcosa che vada attivamente a formarne l'identità.


A breve pubblicherò un questionario così potrete aiutarmi ad andare avanti con il lavoro, nel frattempo ringrazio tutti e vi mando un grande saluto!

Samuele Gallinari





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