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Argivian Records – Capitolo 6: L’epoca buia

Autore Ansalonium
il 05-06-2020

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Periodo: V secolo A.R.

Espansioni corrispondenti: Oscurità

Libri corrispondenti: The Gathering Dark

Dopo la parentesi di Leggende, torniamo a un’edizione con una storia da raccontare, e con questo intendo che ha avuto bisogno di un libro dopo alcuni anni per integrare una trama inizialmente scarna.

Avevamo lasciato Dominaria all’inizio di un inverno nucleare dovuto alla detonazione del Sylex per mano di Urza. Durante i primi secoli di questa età oscura, Terisiare va incontro a una profonda crisi non solo economica ma anche culturale: il saccheggio delle risorse durante la guerra e lo sconvolgimento climatico che ne ha segnato la fine hanno comportato un impoverimento generale del continente.

Non c’è quindi da sorprendersi che buona parte della popolazione veda nella magia e negli artefatti la radice di tutti i mali. I più fanatici si sono riuniti nella Chiesa di Tal, dedita alla persecuzione e all’uccisione di chiunque pratichi la magia, spingendo i maghi a riunirsi in piccole comunità segrete. Fra queste comunità si trova la Città delle Ombre (che esisteva già da prima della guerra) e il Conclave dei Maghi fondato da Ith.

La guerra ha lasciato però anche un’altra eredità: la stirpe di Urza – o forse di Mishra, dovremmo chiedere a Kayla – vive attraverso il figlio Harbin. Il suo primogenito Jarsyl riesce a introdursi sul piano di Phyrexia e a sopravvivere. Una volta tornato su Dominaria, i suoi appunti diventano una base per il lavoro del Conclave. Ancora più importante, nel 413 A.R., nasce il suo bisnipote Jodah. La fortuna della sua famiglia, proprietaria di latifondi nella regione di Giva (prima nota come Argivia), declina rapidamente a causa degli inverni sempre più rigidi ma Jodah riesce a trovare comunque la propria strada come apprendista del mago Voska.

Voska fa dono a Jodah di uno specchio riflettente, un artefatto che gli tornerà utile in più occasioni, e lo istruisce sull’uso del mana rosso. La mente di Jodah però ritorna spesso alle pianure che hanno segnato la sua infanzia, portandolo a maneggiare più facilmente il mana bianco, che in alcuni casi si manifesta sottoforma di fulmini. Una notte, uno di questi fulmini attira l’attenzione di un gruppo di inquisitori di Tal, guidati da Delphina, che arresta i due con l’accusa di stregoneria. Non disponendo di prove, Delphina ricorre alla tortura finché Jodah non le ricorda di fare attenzione a ciò che si desidera perché potrebbe avverarsi, scatenando un bagliore accecante che permette a lui e Voska di allontanarsi.

Per sicurezza, i due decidono di separarsi dandosi appuntamento nella città portuale di Ghed. Lungo il tragitto, Jodah incappa in una banda di goblin, i quali stanno razziando i territori approfittando dei conflitti in atto fra gli umani, e si nasconde tra le acque di un’antica fontana abbandonata senza sapere di essersi immerso nella Fontana della Giovinezza. Riesce a raggiungere Ghed ma, giunto il momento prestabilito per l’incontro con Voska, non vede arrivare il suo maestro. Nella speranza di ritrovarlo, si unisce all’esercito e qui incontra il giovane Tivadar, che in futuro diventerà il capo dei cavalieri di Thorn e riuscirà a unire le città in una crociata contro i goblin.

Successivamente Jodah incontra Sima, una giovane maga abile nell’utilizzo del mana blu, che lo informa della morte di Voska per mano della chiesa di Tal. I due si mettono in viaggio verso la Città delle Ombre in cerca di un rifugio, ma durante il viaggio la loro nave viene attaccata da un gruppo di tritoni: Sima riesce a mettersi in salvo portando con sé lo specchio, mentre Jodah viene catturato. I tritoni lo scambiano con un prezioso elmo di corallo, e il misterioso acquirente si rivela essere un uomo di stracci con il compito di scortare Jodah fino al Conclave dei Maghi.

Il giovane mago è felice di trovarsi finalmente in mezzo a degli spiriti affini ma non è al corrente dei pericolosi giochi di potere che hanno stravolto il Conclave: il fondatore Ith è stato rinchiuso in una prigione magica dal proprio apprendista Mairsil, il quale ha preso il potere con il suo fidato secondo Barl e ora governa come un tiranno sugli altri maghi. Una volta scoperto il potenziale di Jodah e soprattutto la sua parentela con Jarsyl, Mairsil intende sfruttare il giovane mago per aprire un portale planare, raggiungere Phyrexia e ottenere così un potere ancora maggiore.

(Stacco su Yawgmoth che pensa “Dai che si esce, Rebbec aspettami ché finalmente faccio un’ora d’aria dopo cinquemila anni, apri tutto Mairsil!”)

Nel frattempo, Sima è riuscita a localizzare Jodah grazie allo specchio e parte alla volta del Conclave, pur sapendo che si tratta di un luogo pericoloso e in contrasto con la Città delle Ombre. Nonostante la diffidenza di Barl, supera abilmente la prova di accesso ed entra nell’organizzazione. Poco dopo le viene chiesta un’ulteriore dimostrazione dei suoi poteri in un duello di magia con un avversario mascherato. Questo avversario è proprio Jodah, che riesce a sconfiggerla utilizzando il mana rosso – probabilmente per accontentare quelli che si lamentano dei “privilegi” accordati al blu – e quindi a curarla delle ferite con il mana bianco, probabilmente per ricordare che anche quel mana aveva una qualche utilità nei primi anni del gioco.

Qualsiasi speranza di romanticismo è presto interrotta dall’arrivo di un gruppo di fanatici guidato da Delphina. Jodah e Sima, dopo aver avuto la meglio su Barl, riescono a liberare Ith ma le cose non vanno esattamente come previsto: la mente del vecchio mago è stata distorta dagli anni prigionia durante la quale il suo potere è stato assorbito in continuazione. La follia nella quale è caduto lo spinge a distruggere il Conclave che lui stesso ha creato. Buona parte delle due fazioni perde così la vita, inclusi il povero uomo di stracci e Mairsil, che è riuscito a uccidere Delphina durante l’attacco.

(F4: Yawgmoth basito.)

Dopo aver portato la pace (eterna) nel Conclave, Ith rinsavisce grazie allo specchio di Jodah e se ne va; in seguito sarà fra gli alleati di Tivadar nella crociata contro i goblin. Jodah, Sima e i maghi sopravvissuti si mettono in viaggio verso la Città delle Ombre.



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